Espulso dallo Sri Lanka il portavoce dell'UNICEF

Friday, 11 September 2009 14:40
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Domenica 6 Settembre la BBC ha riportato che è stato respinto, da parte del Dipartimento delle immigrazione dello Sri Lanka, il rinnovo del visto di permanenza al capo delle comunicazioni dell'UNICEF James  Elder (Link Articolo Unicef Italia).

Elder, portavoce  dell'agenzia dei bambini dell'Onu, ha parlato ai media sulla difficile situazione dei bambini catturati durante il conflitto, ma la BBC ha citato che un portavoce del Governo  Sri Lankese ha affermato che "il visto di James Elder era negato a causa del suo appoggio alle Tigri".

Domenica, un ufficiale dell' Unicef ha riferito che James Elder è stato solamente la voce dell'Unicef a favore dei bambini e dei bisognosi.

Sarah Crowe, capo regionale delle comunicazioni dell'Unicef, ha comunicato alla BBC di sentire il forte desiderio che James Elder debba esserre autorizzato a continuare il suo lavoro per soccorrere le donne e i bambini. Inoltre la BBC ha aggiunto che, Elder ha fatto alcuni riferimenti sulla malnutrizione tra i bambini rifugiati nei campi.

L'Unicef ed il Governo srilankese sono stati coinvolti in un vero e proprio dibattito per quanto riguarda i servizi di prima necessità, come i bagni e le tende, all'interno dei campi profughi.

Suhas Charkma del Asian Centre per i Diritti Umani di Delhi (ACHR) ha riferito: "Questo è un chiaro avvertimento alle agenzie dell'Onu e a tutti gli operatori umanitari, da parte del Governo, affinché non portino alla luce la situazione dei 300.000 Tamil presenti nei campi".

Secondo il Guardian il trattamento rivolto alle agenzie dell'ONU in Sri Lanka è peggiore di quello dei regimi autoritari. la Birmania tratta i volontari umanitari in un modo migliore.

Secondo i giornali locali, il Governo è stato infastidito dai commenti di Elder sulle condizioni dei 300.000 tamil che si trovano nei campi, spostatisi dopo che l'esercito separatista Tamil si era ribellato nel mese di Maggio.

Il Guardian ha inoltre aggiunto che recentemente Elder aveva dichiarato che i monsoni imminenti all'isola avrebbero potuto allagare i campi perciò richiamò il governo a prendere atto della situazione. A Febbraio, Elder aveva riferito di aver visto le ferite, causate da granate e da armi da fuoco, subite dai bambini. Oltre a condannare gli attacchi militari srilankesi Elder aveva anche condannato il reclutamento dei giovani da parte delle Tigri.

Nel frattempo, Palitha Kohona, segretario permanente del Ministero degli affari esteri srilankese, aveva riferito alla BBC che Elder aveva pubblicato inserzioni non basate su fatti  ma che erano essenzialmente il riflesso della prospettiva delle LTTE. Una citazione di Kohona riportata dalla BBC: "Secondo noi Elder stava facendo propaganda in appoggio delle LTTE".

Il governo srilankese ha allontanato tutte le organizzazioni non governative e tutti i giornalisti dalla zona di guerra, e durante l'ultima parte del conflitto ha mantenuto uno stretto controllo sui media.  Con i media locali sotto lo stretto controllo del Ministero delle difese Sri Lankese, e sotto la direzione del fratello del Presidente dello Sri Lanka e cittadino americano, Gotabhaya Rajapakse, i giornalisti ,per trarre le informazioni,dipendevano dall'ONU e dagli altri ufficiali.

Un gruppo a favore dei diritti umani ha riferito che il Governo dello Sri Lanka dopo aver completato le offensive militari senza testimoni indipendenti, abbia incarcerato i potenziali testimoni che avrebbero portato all'esposizione di presunti crimini di guerra.

Recentemente un video rilasciato da un canale inglese Channel-4, mostra le immagini di alcuni soldati dello Sri Lanka (SLA), che giustiziano giovani tamil, spogliati e con le mani legate dietro alla schiena.

James Elder aveva anche lavorato per l'Unicef in Nyala, Sud Darfur e ha completato il suo incarico nel 2004.