Canada, USA, Giappone, Norvegia e Regno Unito chiedono il cessate il fuoco al Governo dello Sri Lanka

Saturday, 11 April 2009 14:22
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Venerdì 10 Aprile 2009 i paesi del Co-chair di Tokyo (USA, Giappone, Norvegia e Regno Unito), hanno richiesto di fermare immediatamente i bombardamenti sulla "zona di sicurezza". Negli ultimi giorni c’è stata un’ulteriore intensificazione dei bombardamenti.
Il Canada ha richiesto all'ONU di agire per un immediato cessate il fuoco. Giovedì 9 Aprile 2009 il Ministro degli Affari Esteri, Lawrence Cannon, secondo un rapporto del National Post ha riferito: "Siamo naturalmente molto preoccupati per i combattimenti che si stanno verificando, ma siamo particolarmente preoccupati per i civili che si trovano nelle zone di combattimento (regione del Vanni)”.
Human Rights Watch in una dichiarazione rilasciata Giovedì ha richiesto al Governo dello Sri Lanka di fermare i pesanti attacchi d’artiglieria all’interno della "zona di sicurezza", nella parte settentrionale di Vanni, che hanno inflitto gravi perdite ai civili. Definendo la "zona di sicurezza" una delle aree più pericolose nel mondo, Human Rights Watch ha anche accusato il Concilio delle Nazioni Unite di non seguire il protocollo, dal momento che avrebbe dovuto prendere immediati provvedimenti per porre fine alle terribili  perdita di vite.
Venerdì mattina l’esercito dello Sri Lanka ha bombardato e sparato sui civili della zona sicura, causando perdite tra i civili e costringendoli continuamente a rifugiarsi all’interno dei bunkers, secondo i rapporti dell’ospedale di fortuna presso Puthumaaththa'lan in Mullaiththeevu.  
Sono stati portati all’ospedale all’incirca 50 feriti.
Forti acquazzoni hanno reso difficoltosa la permanenza nei bunkers. La nave della Croce Rossa, che aveva trasportato i feriti, è ritornata impossibilitata per completare la missione a causa delle pessime condizioni meterologiche.