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L'arcivescovo Desmond Tutu chiede all'ONU di proteggere i civili

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Richiedendo all’ONU di protegge i civili in Sri Lanka, l'arcivescovo Desmond e studiosi delle università britanniche hanno redatto una lettera aperta al Governo britannico invitandolo a far pressione per una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per l'autorizzazione di una missione esplorativa nel Nord-Est dell'isola.

Riportiamo alcune righe dalla lettera pubblicata sul giornale The Times:

“Il deterioramento della situazione dei diritti dell'uomo ed umanitari nelle zone afflitte dalla guerra nel Nord-Est dello Sri Lanka richiede un'attenzione e un'azione immediata da parte del Consiglio di sicurezza”.

La lettera è stata firmata dall’ arcivescovo Desmond Tutu, Dott. Louise Arimatsu (LSE), Dott. Chaloka Beyani (LSE), Prof. Bill Bowring (Birkbeck), Prof. Mathew Craven (SOAS), Prof. Malgosia Fitzmaurice (Queen Mary), Prof. Guy S. Goodwin-Gill (Oxford), Muthupandi Ganesan (avvocato), Dott. Krishna Kalaichelvan, Prof. Mary Kaldor (LSE), Naomi Lumsdaine, John Mcnally, Dott. Roger O'Keefe (Cambridge), Andrew Price (avvocato), Prof. Martin Shaw (Sussex),  Mannan Thangarajah (avvocato) e Prof. Nigel White (Sheffield).

Last Updated on Saturday, 07 March 2009 10:35
 

L'esercito dello Sri Lanka spara bombe a grappolo vicino ad un ospedale, numerosi i feriti

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L'esercito dello Sri Lanka ha bombardato vicino all'ospedale improvvisato a Maaththa'lan, causando ferite a molti civili.
Secondo fonti mediche, a 500 metri dall'ospedale è esplosa una bomba a grappolo, provocando 37 feriti nell'area densamente abitata dagli sfollati.
Finora, 126 civili sono stati portati velocemente all'ospedale. Il numero esatto dei civili uccisi non è stato ancora constatato, poichè le famiglie delle vittime non hanno ancora portato i cadaveri all'ospedale, in questa situazione l'ospedale non è in grado di curare i feriti. I medici hanno riferito che giovedì mattina solamente 7 corpi sono stati portati all'ospedale.
 

Gli attacchi nella "zona di sicurezza" da parte dell'esercito dello Sri Lanka causano 73 morti e 160 feriti

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In base alle informazioni ricevute dai funzionari medici e locali del distretto, l’esercito dello Sri Lanka ha lanciato bombe ed effettuato attacchi aerei con l’appoggio dell’aviazione uccidendo almeno 73 civili, molti dei quali, Martedì, si trovavano nella “zona di sicurezza” situato nel distretto di Mullaiththevu,. Più di 160 civili hanno subito gravi ferite. All’incirca 35 bombe a grappolo sono state lanciate negli ultimi 3 giorni, di cui 15 sono state scagliate nelle aree civili nella giornata di Giovedì. 11 bambini al di sotto dei 10 anni sono stati uccisi, 4 al mattino, 5 nella notte e uno dei due bambini scomparsi è stato identificato, al mattino, dal frammento della sua testa riconosciuto dalla stessa madre. L’ospedale di Maaththa'lan era colmo di madri che supplicavano i dottori a salvare in qualche modo i propri figli dalla morte.
L'ospedale sta lottando per far fronte alla situazione della diminuzione e mancanza di medicinali, dovuto ai continui bombardamenti avvenuti martedì notte. Conformemente a quello che hanno riferito i medici, recentemente, una donna si era recata urgentemente all’ ospedale di Maaththa'lan da  Pokka'nai con una bomba a grappolo inesplosa nella sua gamba, , che hanno dovuto amputare per salvarle la vita. Molti bambini hanno subito lesioni per colpa delle bombe a grappolo. Le persone identificano le esplosioni a grappolo quando sentono uno scoppio diverso da quello dell’artiglieria o delle bombe mortali, e seguito dal ragno come modello per i rumori simili ai fuochi d'artificio.
33 civili sono stati uccisi a Maaththa'lan. Almeno 16 di loro sono stati uccisi vicino all’improvvisato ospedale. Quattro delle vittime erano bambini.
Mercoledì, almeno 15 civili sono stati uccisi a Pokk'ani, area situata vicino alla laguna. Più di 18 civili furono uccisi a Iranaippaalai. Almeno 4 civili sono stati uccisi a Mu'l'iivaaykkaal. I bombardieri dell’esercito dello Sri Lanka, al mattino, hanno attaccato Chaalai e verso le 4:30 di sera anche la zona di Ira'naippaalai.
Last Updated on Thursday, 05 March 2009 11:24
 

L'esercito dello Sri Lanka continua con la carneficina: 78 civili uccisi

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L’esercito dello Sri Lanka (SLA), Mercoledì, ha aumentato i bombardamenti nella “zona di sicurezza” uccidendo 78 civili. Dalle informazioni dei vari rapporti, 21 delle vittime erano bambini. 23 civili sono stati uccisi a causa del fuoco a raffica scagliato dalle 5.30 alle 9.00 di mattino e altri 47 hanno perso la vita tra le 5.00 e le 9.00 di sera. 182 civili hanno subito ferite. Un elevato numero  di vittime è stato portato a Pokka'nai e Maaththa'lan all’interno della “zona di sicurezza”. Un competente dell’ICRC, che stava ritornando alla sua tenda dopo aver trasportato dei civili feriti alla nave dell’ICRC, è stato ucciso a Pokka'nai. Tra le vittime c’era anche una donna incinta.
6 civili sono stati uccisi a Pokka'nai in mattinata e 11 hanno subito ferite a  causa dei bombardamenti che sono durati dalle 5.30 alle 6.45 del mattino. Una delle vittime era un bambino. 19 civili, incluso un dipendente dell'ICRC, sono stati uccisi in serata ed altri 69 sono stati feriti in un indiscriminato attacco d'artiglieria. 4 civili sono stati uccisi e 9 feriti a Maaththa'lan nel bombardamento avvenuto tra le 5 e le 9 del mattino. Nella sera sono stati uccisi 19 civili e 37 feriti.
10 civili sono stati uccisi a Iraddaivaaykkaal in Mu’l’livaaykkaal tra le 7:00 e le 7:40 di sera. 56 civili sono stati feriti. 
Al mattino a Ira' naippaalai, area situata al di fuori della “zona di sicurezza”, sono stati uccisi 13 civili compresi 4 bambini, più di 10 sono stati uccisi in serata e sono stati riportati 51 feriti.
Last Updated on Friday, 06 March 2009 00:37
 

Human Rights Watch: 1123 civili morti e 4027 feriti in 3 settimane

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Il rapporto di Human Rights Watch ha dichiarato: “Durante il periodo di tre settimane compreso tra il 20 gennaio e il 13 febbraio 2009, degli osservatori indipendenti, nell’area di Vanni hanno raccolto  informazioni relative ai 5.150 civili - tra cui 1.123 morti e 4.027 feriti dall’attuale combattimento . Questo numero deriva da una compilazione dei rapporti che hanno registrato i diversi incidenti, data e luogo dell'attacco e della natura dell'attacco".
Gli attacchi aerei con bombe a grappolo, attacchi di sbarramento e fuoco a raffica con bombe a guscio sono stati sistematicamente utilizzati dalle forze armate dello Sri Lanka sui civili che vengono identificati come obiettivi di guerra.

La voce delle Tigri, la radio ufficiale delle Tigri per la Liberazione del Tamil Eelam,domenica, ha riferito che l’esercito dello Sri Lanka,nei mesi di Gennaio e Febbraio, ha ucciso, nella località di Vanni, ben 2.018 civili Tamil tra cui 700 bambini. Il VoT inoltre ha esposto una proposta, “Un ponte per i cari” (U’ravup Paalam), dove i civili si possono procurare informazioni relative ai membri della famiglia scomparsi e alla localizzazione dei restanti membri con la speranza di ritrovarli.
Alcune famiglie hanno riportato che bambini di 5 anni sono scomparsi durante gli attacchi di fuoco a raffica, effettuati dall’esercito dello Sri Lanka, mentre si stavano spostando da una località all’altra. La trasmissione radiofonica è diventata la principale risorsa che appoggia le persone a ritrovare i loro parenti ed amici.

 


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