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Arundhati Roy: "Una tragedia umanitaria colossale"

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Accusando il Governo dell’India per il silenzio sulla tragedia dello Sri Lanka, Arundhati Roy, scrittrice ed attivista, in un articolo apparso sul Times of India ha riportato:
“mentre continuano gli omicidi, mentre centinaia di migliaia di persone vengono barricate nei campi di concentramento, mentre più di 200.000 lottano contro la fame, e mentre sta per avvenire un vero e proprio genocidio, è presente un silenzio assoluto da parte di questo grande Paese (India). È una tragedia umanitaria colossale. Il mondo deve intervenire. Prima che sia troppo tardi."

 

Martedì 31 Marzo 2009: L'esercito dello Sri Lanka sgancia bombe a grappolo uccidendo 45 civili e ferendone 120

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Martedì 31 Marzo 2009 gli attacchi dell'esercito dello Sri Lanka (SLA) hanno causato la morte di 45 civili. In mattinata, 13 civili, comprendenti 9 membri di 2 famiglie, sono stati uccisi nelle aree di Ampalavanpokka'nai e Valaignarmadam, 3 degli uccisi erano bambini. Quattro civili sono rimasti vittime di colpi di cannone. 120 civili sono stati feriti durante la giornata, secondo quanto riportano gli operatori medici e di soccorso delle aree di sicurezza.
 

Martedì più di 32 civili sono stati uccisi durante gli attacchi avvenuti all’interno delle zone di sicurezza. 98 civili sono stati ammessi all'ospedale improvvisato in Puthumaaththa'lan, secondo i dati aggiornati delle ore 12.30 dell'ospedale. Almeno 63 pazienti provenivano da Valaignarmadam. Circa più di 22 feriti  sono stati trasportati più tardi in ospedale.
Last Updated on Friday, 03 April 2009 17:32
 

Domenica 29 Marzo 2009: Gli attacchi dell'esercito dello Sri Lanka uccidono 53 civili all'interno della zona sicura

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Domenica 29 Marzo 2009 l’esercito dello Sri Lanka ha continuato con gli attacchi d’artiglieria, con i mortai e con i colpi da lunga uccidendo almeno 53 civili e provocando ferite a circa 119 persone. Almeno 17 civili sono stati uccisi a Maaththa'lan, 18 a Pokka'nai, 15 a Valaignarmadam e 3 a Pachchaip-pulmoaddai, secondo quanto è stato riportato dal corrispondente di Tamil Net da Vanni. Nel frattempo, circa 1.192 civili, tra cui 275 bambini, appartenenti a 298 famiglie hanno perso i loro rifugi negli ultimi 5 giorni dal momento che i loro teloni sono stati completamente distrutti dagli attacchi dell’esercito dello Sri Lanka.   
I Civili che hanno perso i loro teloni si sono rifugiati lungo il versante costiero della strada e dipendono completamente da “ilaik-kagnchi” (farina d’avena con foglie) fornito due volte per il loro rifocillamento da TRO, organizzazione umanitaria tamil, l'unica che continua ad operare in questa zona nonostante il divieto imposto dal Governo dello Sri Lanka.
Ai 198 teloni, che sono stati completamente distrutti, devono essere sommati le 550 capanne che hanno bisogno di un immediato riparo nelle aree di Maaththa'lan, Pokka'nai e Valaignarmadam.
Le famiglie rimaste senza rifugio sono esposte maggiormente agli attacchi dell’esercito dello Sri Lanka.

 

Lunedì 30 Marzo 2009: L'esercito dello Sri Lanka uccide 88 civili, tra cui 21 bambini

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L'esercito dello Sri Lanka (SLA) Lunedì 30 Marzo ha bombarato causando la morte di 70 civili. La calibro cinquanta dell’esercito dello Sri Lanka ha sparato colpi dalla laguna ed ha ucciso 18 civili sulla strada, che collega l’ospedale agli insediamenti. Su 156 civili feriti 31 son bambini, 21 sono bambini morti. 63 capanne fatte di teloni sono state distrutte dall’attacco dell'esercito dello Sri Lanka. Il corrispondente di TamilNet ha fatto sapere, grazie ad una testimonianza, che quattro bambini hanno perso entrambi i genitori. I civili lottano per farsi curare negli ospedali poiché l'intero tratto di strada è esposto all'artigleria pesante. Quattro persone, tra cui un operatore dell’organizzazione di pescatori che organizza imbarcazioni per il trasporto di pazienti che sono stati feriti dai colpi sparati dall'esercito dello Sri Lanka, da Thaidal alla nave della Croce Rossa Internazionale. La nave della Croce Rossa Internazionale per il trasporto dei pazienti non si è avvicinata alle coste, a causa dei violenti attacchi. I civili devono essere trasportati con delle barche in circostanze molto difficili. I funzionari della Croce Rossa Internazionale non sono riusciti a raggiungere la riva a causa degli attacchi.
Last Updated on Thursday, 02 April 2009 00:17
 

La conferenza della diaspora tamil tenutasi a Londra chiede l'immediato cessate il fuoco.

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Giovedì 26 Marzo 2009 e Venerdì 27 Marzo 2007, a Londra, 45 dignitari tamil provenienti da 21 paesi si sono riuniti per chiedere un cessate il fuoco immediato in Sri Lanka e per consentire l'accesso immediato agli aiuti umanitari nel Vanni. I delegati hanno inoltre affermato che i Tamil dell'Eelam devono poter esercitare il diritto all'autodeterminazione sottolineando che il popolo tamil ha dato il proprio mandato democratico per la creazione di uno stato indipendente, il Tamil Eelam, ribadendolo in tutte le richieste politiche.

Last Updated on Wednesday, 01 April 2009 00:38 Read more...
 


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