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Lunedì 13 Aprile: Attacchi dell'esercito srilankese nonostante il cessate il fuoco di 2 giorni

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L’esercito dello Sri Lanka ha attaccato con bombardamenti e colpi d’arma da fuoco uccidendo almeno 23 civili all’interno della "zona sicura" dalle ore 20.30 di Domenica 12 Aprile 2009 alle ore 8.00 di Lunedì 13 Aprile 2009, secondo quanto è stato riportato dal corrispondente di TamilNet dalla "zona sicura" presso Vanni. Molte delle vittime, sono state colpite nelle prime ore di Lunedì quando l’esercito dello Sri Lanka aveva cercato di avanzare nella "zona sicura". Ulteriori attacchi son stati riportati verso le ore 12.15.
L’esercito dello Sri Lanka sta cercando di avanzare durante la notte con lo scopo di biforcare e catturare la parte nord o sud della "zona sicura" in contrasto all’annuncio effettuato dal presidente dello Sri Lanka, Mahinda Rajapaksa, che ha ordinato ai suoi uomini di limitare le loro operazioni durante i Lunedì e Martedì per in occasione dell'Anno Nuovo secondo il calendario tamil.
Last Updated on Monday, 13 April 2009 22:18
 

Domenica 12 Aprile 2009, 31 civili uccisi e almeno 36 feriti a causa degli spari dell'esercito srilankese

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Domenica 12 Aprile 2009, almeno 31 civili tami son stati uccisi a causa degli spari dell'esercito sriankese nella "zona sicura".
Al mattino 36 civili feriti sono stati portati all’ospedale di fortuna presso Puthumaththa'lan all’interno della cosiddetta "zona sicura" poichè l’esercito dello Sri Lanka aveva intrapreso attacchi combinati sull’area dalle prime ore della notte. A causa dei bombardamenti son stati feti 30 civili e 6 a causa dei colpi d’arma da fuoco.
Gli attacchi ininterrotti continuano a disturbare i feriti che sono stati portati all’ospedale, secondo agli ultimi rapporti di Maaththa'lan. Nel frattempo, dei rapporti non ufficiali di Colombo indicano che il Governo dello Sri Lanka dovrebbe considerare la possibilità di un breve cessate il fuoco in coincidenza col Capodanno Tamil allo scopo di sfrattare i civili dalla "zona sicura" e imprigionarle nei campo di detenzione nelle mani dell’esercito dello Sri Lanka.
Le persone che raggiungono l’ospedale giungono sotto i colpi d’arma da fuoco dell’esercito dello Sri Lanka. L’ospedale di fortuna e la strada d’accesso ad esso sono localizzati molto vicini al fronte dell’esercito dello Sri Lanka. Le vittime della parte sud della "zona sicura" non sono state portate all’ospedale e le fonti mediche non hanno informazioni a riguardo.

Last Updated on Monday, 13 April 2009 14:48
 

Canada, USA, Giappone, Norvegia e Regno Unito chiedono il cessate il fuoco al Governo dello Sri Lanka

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Venerdì 10 Aprile 2009 i paesi del Co-chair di Tokyo (USA, Giappone, Norvegia e Regno Unito), hanno richiesto di fermare immediatamente i bombardamenti sulla "zona di sicurezza". Negli ultimi giorni c’è stata un’ulteriore intensificazione dei bombardamenti.
Il Canada ha richiesto all'ONU di agire per un immediato cessate il fuoco. Giovedì 9 Aprile 2009 il Ministro degli Affari Esteri, Lawrence Cannon, secondo un rapporto del National Post ha riferito: "Siamo naturalmente molto preoccupati per i combattimenti che si stanno verificando, ma siamo particolarmente preoccupati per i civili che si trovano nelle zone di combattimento (regione del Vanni)”.
Human Rights Watch in una dichiarazione rilasciata Giovedì ha richiesto al Governo dello Sri Lanka di fermare i pesanti attacchi d’artiglieria all’interno della "zona di sicurezza", nella parte settentrionale di Vanni, che hanno inflitto gravi perdite ai civili. Definendo la "zona di sicurezza" una delle aree più pericolose nel mondo, Human Rights Watch ha anche accusato il Concilio delle Nazioni Unite di non seguire il protocollo, dal momento che avrebbe dovuto prendere immediati provvedimenti per porre fine alle terribili  perdita di vite.
Venerdì mattina l’esercito dello Sri Lanka ha bombardato e sparato sui civili della zona sicura, causando perdite tra i civili e costringendoli continuamente a rifugiarsi all’interno dei bunkers, secondo i rapporti dell’ospedale di fortuna presso Puthumaaththa'lan in Mullaiththeevu.  
Sono stati portati all’ospedale all’incirca 50 feriti.
Forti acquazzoni hanno reso difficoltosa la permanenza nei bunkers. La nave della Croce Rossa, che aveva trasportato i feriti, è ritornata impossibilitata per completare la missione a causa delle pessime condizioni meterologiche. 

Last Updated on Sunday, 12 April 2009 00:15
 

Oltre 1500 civili tami uccisi dall'ultima dichiarazione dell'ONU del 13 Marzo 2009

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Solamente i rapporti ospedalieri hanno registrato 599 civili morti e 3350 feriti nella cosiddetta "zona di sicurezza", dall’ultima dichiarazione dell’ONU del 13 Marzo 2009. Ma l’attuale numero totale di civili uccisi potrebbe superare i 1500 siccome molti corpi non vengono portati all’ospedale per potere essere conteggiati e seppelliti, come hanno riferito gli ufficiali medici in Vanni Venerdì 10 Aprile 2009. L’esercito dello Sri Lanka (SLA) è stazionato a 800 metri dall’ospedale. Nelle altri parti della "zona di sicurezza" l’esercito è appena a 1-1.5 km di distanza.

Riportiamo il numero delle vittime civili causate dagli attacchi dell'esercito srilankese negli ultimi 3 giorni:
-    Mercoledì 8 Aprile 2009: 50 morti, 296 feriti
-    Giovedì 9 Aprile 2009: 52 morti, 315 feriti
-    Venerdì 10 Aprile 2009: 12 morti, 50 feriti

Durante il mese di Marzo 3944 feriti sono stati portati a Trincomalee grazie alla nave dell’ICRC.
Last Updated on Monday, 13 April 2009 00:13
 

L'esercito dello Sri Lanka uccide un caposquadra della Croce Rossa a Vanni

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Uno dei tre capisquadra della Croce Rossa a Vanni, Sinnathurai Kugathasan di anni 47, è stato ucciso Mercoledì 8 Aprile 2009 dall’esercito dello Sri Lanka tramite un bombardamento avvenuto all’interno della "zona sicura", secondo quanto è stato riportato dai soccorittori. Il sig. Kugathasan, proveniva da Kollngkaladdi presso Valikaamam North, Jaffna. A causa dei bombardamenti avvenuti per opera dell’esercito dello Sri Lanka all’interno della cosiddetta zona sicura finora hanno perso la vita almeno 2 operatori della Croce Rossa, altri 3 sono stati feriti.
La vittima, padre di due figli, era membro della Croce Rossa dal 1999, era il coordinatore della squadra per la distribuzione dell'acqua e gestione dei servizi abitativi ed era un componente fondamentale per gestire le attività della Croce Rossa a Vanni da quando gli operatori stranieri della Croce Rossa sono stati espulsi dal Governo dello Sri Lanka.
La Croce Rossa a Vanni attualmente viene diretta dal Sigr. Jegatheepan.
Last Updated on Thursday, 09 April 2009 18:20
 


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