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Il segretario generale delle Nazioni Unite richiama il governo dello Sri Lanka sul tema dei crimini di guerra

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Venerdì 5 Giugno 2009, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, con un briefing a porte chiuse, ha convocato i membri del Consilio di sicurezza dell’ONU per un’indagine sui crimini di Guerra nel nord dello Sri Lanka, da condurre con il supporto e supervisione internazionale e con il pieno consenso del Governo dello Sri Lanka. Egli ha rifiutato di entrare nei particolari di come l’indagine verrà condotta, ma ha evidenziato la necessità di prendere in esame le gravi accuse di violazione delle leggi umanitarie internazionali, in accordo con i diplomatici e funzionari dell’ONU che hanno partecipato. Ban ha anche affermato che il Governo dello Sri Lanka deve astenersi da qualsiasi forma di celebrazione della vittoria dopo la sconfitta del LTTE.

"Qualsiasi indagine per meritare credibilità e rilevanza deve essere sostenuta dai membri delle Nazioni Unite e deve essere assolutamente imparziale ed oggettiva”- ha comunicato Ban Ki-Moon ai giornalisti presso gli uffici dell’ONU, Venerdì.
"Io vorrei chiedere al Governo dello Sri Lanka di soddisfare l’appello internazionale alla responsabilità e piena trasparenza”. E dovunque e in qualsiasi momento vi siano accuse accreditabili di violazione del diritto internazionale ci deve essere un’investigazione opportuna”

Il Governo dello Sri Lanka ha rifiutato qualsiasi investigazione sia internazionale che congiunta, affermando che la guerra civile è un problema locale.
Il ministro per i diritti umani dello Sri Lanka, Mahinda Samarasinghe, ha messo in dubbio che il segretario generale dell’ONU abbia voluto richiedere un’indagine internazionale: “ Egli non sta parlando di un un’indagine internazionale del tutto”- ha detto Samarasinghe.  
Venerdì il Consilio di Sicurezza dell’ONU si è riunito in veste informale piuttosto che nelle usuali camere per permettere all’ambasciatore dello Sri Lanka, Hewa M.G. S. Palihakkara, di assistere senza richiedere un formale punto del verbale.

Ban Ki-Moon ha avvertito il Governo dello Sri Lanka di non organizzare celebrazioni per la sconfitta militare delle Tigri Tamil.
“Io colgo questa occasione per mettere in guardia lo Sri Lanka dal rischio di ricadere nel trionfalismo, che rischierebbe di intralciare l’impegno nel rimarginare le ferite di questo conflitto”, ha affermato Ban Ki-Moon secondo le fonti del Times di India. “ (…) In questo momento è di grande importanza che ci si impegni nello sforzo di unità e di riconciliazione piuttosto che lasciarsi andare all’onda dei festeggiamenti della fine del conflitto”:

Ban Ki-Moon ha dichiarato di avere chiesto al Governo dello Sri Lanka di garantire gruppi di soccorso e il libero accesso dell’ONU alle decine di migliaia di civili tamil che sono in necessità di assistenza.
Questa è la prima volta che Ban Ki-Moon ha indetto un’indagine su ciò che è stato definito dall’Human Right Watch come il macello dei civili tamil da parte dell’artiglieria dello Sri Lanka nel nord dell’isola.
Gli Stati Uniti hanno denunciato i bombardamenti indiscriminati di Colombo verso la sottile striscia di terra affollata da civili Tamil.
Gli ufficiali dell’ONU hanno comunicato al Times di Londra e al Le Monde francese di essere certi del massacro di 20 000 civili.

Nelle ultime settimane, l’Alto Commissario dell’ONU per i Diritti Umani, Navi Pillay, ha ripetutamente affermato che le gravi violazioni della legge umanitaria internazionale nel nord dello Sri Lanka giustificano e richiedono un’indagine internazionale.
Giovedì scorso Pillay ha dichiarato che l’ONU è pronto per sostenere un’indagine sui crimini e abusi commessi durante la guerra civile dallo Sri Lanka:
“Io credo che la responsabilità è un prerequisito fondamentale per la realizzazione della giustizia e della riconciliazione per tutti i Sri Lankesi e, pertanto, rappresenta le fondamenta per una pace duratura”.

Last Updated on Monday, 08 June 2009 00:07
 

In prima pagina del Times: 20.000 civili tamil massacrati dall'esercito srilankese

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Le evidenze raccolte dalla rivista Times hanno rivelato che almeno 20.000 civli tamil siano stati uccisi dai bombardamenti dell'esercito srilankese sulla spiaggia di Mullaitivu. Fotografie aeree, documenti ufficiali, resoconti e testimonianze competenti che sono stati raccolti dalla rivista presentano una chiara evidenza di un'atrocità che può essere paragonata a quella di Srebrenica, del Darfur e di altri massacri di civili.

Documenti confidenziali dell'ONU acquisiti dal Times riportano che quasi 7.000 civili siano deceduti, nella "zona sicura", fino ad Aprile. Fonti dell'ONU affermano che siano stati uccisi 1.000 civili quotidianamente fino al 19 Maggio.

Tre analisti indipendenti che hanno esaminato le fotografie delle posizioni dell'artigleria dell'esercito srilankese e delle Tigri Tamil (LTTE) che si trovavano
nell'intorno della "zona sicura" hanno confermato che l'armamento delle LTTE non possa aver causato significanti perdite tra i civili.

Il Times ha anche criticato fortemente la risoluzione di Mercoledì 27 Maggio 2009 del Concilio dei Diritti Umani dell'ONU che congratulava la condotta del conflitto.

Link dell'edizione online del Times:
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/asia/article6391265.ece
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/asia/article6391673.ece

In Italia, il giornale Corriere della Sera ha riportato la notizia in prima pagina (30 Maggio 2009). Riportiano il link online:
http://www.corriere.it/esteri/09_maggio_30/tigri_tamil_civili_uccisi_Cecilia_Zecchinelli%20_fa0a82ac-4ce0-11de-82fb-00144f02aabc.shtml

Servizio TG1
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-81819840-a8ce-4124-8008-f941cfdf718a.html

Last Updated on Saturday, 30 May 2009 17:20
 

Croce Rossa: L'accesso ai campi di detenzione dello Sri Lanka 'non soddisfacente'

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Al Comitato internazionale della Croce Rossa (ICRC) è stato impedito di visitare i campi di internamento dello Sri Lanka, per verificare le condizioni delle
persone rinchiuse dal governo dello Sri Lanka, ha riferito il presidente dell'organizzazione. Jakob Kellenberger ha richiesto al Governo dello Sri Lanka la possibilità di accedere a tutti i suoi campi, i quali sono circondati da filo spinato e soldati, dal momento che devono verificare le condizioni
dei centinaia di migliaia civili Tamil. Egli ha sottolineato inoltre che la situazione attuale "non è affatto soddisfacente", ha riportato Swissinfo.
La Croce Rossa, che si astiene dal criticare pubblicamente i governi, è mandata sotto le Convenzioni di Ginevra per aiutare le vittime di guerra, ha riportato
la stampa canadese. Ma la Croce Rossa, come le Nazioni Unite e altre organizzazioni umanitarie, si è lamentata del fatto che il governo dello Sri Lanka abbia
negato l'accesso nelle zone di combattimento durante le ultime settimane del conflitto.
Le altre agenzie hanno anche avuto problemi a raggiungere i campi, ha riferito la stampa Canadese. Kellenberger mercoledì ha richiesto un maggiore supporto umanitario per i 300.000 sfollati Tamil.

"Le dirette conseguenze umanitarie del conflitto sono immense e perciò dobbiamo aumentare gli aiuti" ha riferito, aggiungendo che era molto preoccupato soprattutto per quanto riguarda l'assistenza medica. "L'accesso concesso dal Governo dello Sri Lanka non è ancora chiaro" ha riferito Kellenberger, aggiungendo che le discussioni tra la Croce Rossa e le autorità srilakesi non sono ancora terminate. "Vorremmo visitare tutti questi campi per verificare le condizioni delle persone al fine di consentire loro di contattare i loro famigliari" ha riferito Kellenberger.

Il presidente dello Sri Lanka Mahinda Rajapakse, domenica, ha respinto una chiamata del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, che aveva visitato un campo, Manik Farm, per revocare le restrinzioni sugli aiuti destinati ai sovraffollati campi di sfollamento. "Abbiamo la possibilità di accedere
ad alcuni campi e ad altri no," ha riferito Kellenberger . Egli ha rifiutato di dare ulteriori dettagli quando stava parlando ai giornalisti,  Mercoledì, in occasione del lancio annuale del rapporto del 2008 della Croce Rossa.

Gli operatori dell'ICRC hanno avuto la possibilità di visitare diverse parti di Manik Farm, ha riferito il portavoce della Croce Rossa, Marcal Izard, alla stampa canadese. Kellemberger ha riferito che alcuni dei civili si trovano nei campi di internamento per ragioni di sicurezza. "C'è un importante lavoro di protezione che deve essere fatto in questi campi. Vogliamo visitare coloro che si trovano sotto una chiara detenzione," ha affermato.

Last Updated on Saturday, 30 May 2009 07:01
 

Il Prof. Boyle, esperto di diritto internazionale, richiede una commissione ONU per investigare i crimini di guerra

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Commentando il dodicesimo paragrafo operativo della proposta di risoluzione sponsorizzato dalla Svizzera, che è attualmente esposto di fronte al Consiglio dei Diritti umani dell'ONU, il Professore Boyle, esperto in legge internazionale e professore all' Università di Legge a Illinois, ha riferito: "come se il Consiglio dei Diritti umani dell'ONU avesse invitato il governo di Nazista per investigare e perseguire il genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra contro gli Ebrei, invece che sostenere la carta di Norimberga e il Tribunale."

Riportiamo ill dodicesimo paragrafo operativo:
"12. Il Consiglio sollecita l'importanza del combattere l'impunità e richiede che il governo dello Sri Lanka indaghi su tutte le accuse per portare davanti alla giustizia, in conformità con gli standard internationali, esecutori delle violazioni dei Diritti dell'Uomo e di legge umanitaria internazionale, compresa la presa di ostaggi, la tortura, scomparse ed esecuzioni estragiudiziali, sommarie o arbitrarie ed aumentare i relativi sforzi per iimpedire tali violazioni;"

Il Prof. Boyle ha commentato:
"Sarebbe come se il Consiglio dei Diritti umani dell'ONU avesse invitato il governo Nazista per investigare e perseguire il genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra contro gli Ebrei, invece che sostenere il Noleggio di Nuremberg e il Tribunale."
"Quindi in altre parole la risoluzione svizzera è basicamente una continuazione della calce e dell'occultamento internazionale del genocidio del governo della Sri Lanka, crimini contro l'umanità e i crimini di guerra contro i tamil".
"L'ipocrisia abbagliante e il sofisma chiassoso della soluzione svizzera sono aumentati per il fatto che la Svizzera è la Depositaria delle Quattro Convenzioni di Ginevra del 1949 e dei loro due protocolli del 1977 perciò ha un obbligo speciale sotto la legge internazionale per garantire ii loro effettivo rafforzamento piuttosto che la loro negazione ed annullamento". Evidentemente, la Svizzera sa precisamente quello che sta facendo. Lo stesso è per gli altri 25 stati Co-firmatari della soluzione svizzera.

“Invece di questa decisione svizzera, insignificante ed ipocrita senza principi, il Consiglio dei Diritti umani dell'ONU deve stabilire una Commissione Internazionale di Investigazione per verificare che il governo dello Sri Lanka abbia commesso genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra contro il tamil. In questo modo il Consiglio dei Diritti umani dell'ONU ed i suoi Stati membri vogliono semplicemente e consapevolmente diventare un membro della campagna della propaganda del Governo dello Sri Lanka ed occultare i tamil.

Last Updated on Saturday, 30 May 2009 07:48
 

Segretario generale ONU Ban Ki Moon in visita nello Sri Lanka

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Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, Sabato 23 Maggio 2009, mentre ha visitato dalle ore 9:15 il vasto campo di internamento di Vavuniyaa, Manik Farm, ha messo in risalto la necessità di libertà di movimento e il ristabilimento dei più di 300.000 civili tamil che si trovano nei campi.

Gli sfollati hanno inoltre richiesto a Ban Ki Moon che l'ONU dovrebbe prendere la piena responsabilità
per l'assistenza dei rifugiati, hanno riferito fonti che hanno accompagnato Moon nella sua visita. "L'ONU ha fallito nei parecchi provvedimenti per prevenire notevoli violazioni dei diritti umani da parte dello Sri Lanka contro i civili tamil disarmati durante questi ultimi mesi, e questa è l'ultima opportunità per riparare la reputazione dell'ONU. L'ONU dovrebbe perdere la sua retorica sulla sovranità e dovrebbe assumere una piena responsabilità nei confronti del popolo tamil," ha riferito un volontario al TamilNet dopo la visita di Moon.
Sabato mattina il Segretario Generale è stato portato a Manik Farm dopo esser giunto con un elicottero a Vavuniya presso il campo delle forze armate dello Sri Lanka di Joint Operations. Ban Ki Moon dopo aver messo in risalto la necessità di libertà di movimento e l'urgenza di ristabilimento, ha anche notato la mancanza dei servizi di prima necessità e spronato per un immediato provvedimento per aumentare le condizioni di benessere all'interno dei campi di internamento. I rifugiati tamil hanno riferito al Segretario Generale che sono in attesa di un provvedimento da parte dell'ONU per assicurare il loro benessere e che la loro prima necessità è quella di ritornare nelle proprie abitazioni. I giornalisti che hanno accompagnato il Segretario Generale hanno inaspettatamente ricevuto un po' di spazio per parlare ai rifugiati senza alcun ufficale governativo, hanno riferito delle fonti.

Gli sfollati tamil reclusi nei campo di internamento hanno dichiarato ai giornalisti che i militari srilankesi, durante un duro processo di filtraggio, hanno separato molti bambini dai loro genitori. Si sono inoltre lamentati che un gruppo di personaggi presidiati da militari srilankesi hanno preso parte alla visita. Hanno inoltre espresso la loro felicità per aver avuto la possibilità di parlare con i giornalisti. Il Signor Ban Ki Moon è stato accompagnato da un sotto Segretario Generale degli affari umanitari e di coordinazione di soccorso, John Holmes, il capo dello Staff Vijay Nambiar, il coordinatore residente dell'UNDP Neil Buhne, il rappresentante dello stato dell'UNICEF Philippe Duamelle e Il direttore dello Stato dell'UNHRC Amin Awad.

Last Updated on Sunday, 24 May 2009 18:22
 


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