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notizie in lingua italiana sulla guerra in Sri Lanka - Per informazioni: info@tamilaction.org

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Il presidente dello Sri Lanka festeggia la propria vittoria militare, oltre 300.000 civili tamil nei campi di internamento

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In Sri Lanka da Lunedì 18 Maggio 2009 sono iniziati i festeggiamenti per la vittoria militare dell'esercito governativo sulle Tigri per la liberazione del Tamil Eelam (LTTE). Il presidente dello Sri Lanka ha emanato una felicità incontenibile, una gioia immensa per la vittoria conseguita, e questo comportamento ci risulta  assai difficile da comprendere poiché egli non mostra la minima sofferenza verso gli oltre 80.000 civili tamil che il proprio esercito ha massacrato in questa sanguinosa e cruenta guerra.

Come può festeggiare sapendo che i sopravvissuti stanno ancora soffrendo a causa della mancanza di cibo, medicinali, ed assistenza medico-sanitaria? I  bambini han perso le loro case, i genitori e cominciano ad affrontare un futuro senza certezze, per non pensare delle persone che son rimaste mutilate a causa dell'uso degli armamenti proibiti. Come mai i soldati governativi sono entrati nelle case abitate dai tamil residenti nella capitale, Colombo, e li  hanno forzati con le armi a scendere per le strade ed sventolare  la bandiera dello Sri Lanka ed ostentare una gioia immensa che certamente loro non provavano?
Sembra quasi di percepire, dai diversi atteggiamenti che egli ha avuto verso i civili tamil, che loro non meritino di esistere. Forse è per questo che ha ordinato di bombardare indiscriminatamente usando armamenti proibiti (bombe a grappolo e fosforo bianco) le zone dichiarate “zone sicure” dove i civili tamil han trovato rifugio. Un accampamento che era stato allestito come campo ospedaliero nell'arco di due giorni è stato bombardato 5 volte, uccidendo centinaia di pazienti e personale medico.
Il governo dello Sri Lanka nel Settembre 2008 ha espulso dall'area in cui erano rifugiati i civili tutte le organizzazioni umanitarie e tutti i giornalisti per poter compiere un genocidio senza testimoni.
Il presidente, ora che ha dichiarato che la guerra è finita e che i ribelli sono stati sconfitti, perchè ora non lascia entrare le organizzazioni umanitarie per portare soccorso alle vittime di questa guerra? la risposta è una soltanto: il governo deve prima eliminare le prove che loro hanno condotto una pulizia etnica, che hanno condotto torture inimmaginabili, e misfatte che il resto del mondo non può vedere.
Facendo un rapido conto con le fonti dell'ONU (Gennaio - Aprile) ed i comunicati dei medici locali (Maggio) oltre 10.000 civili tamil sono stati uccisi dagli attacchi nel 2009.
Domenica 17 Maggio, le tigri tamil hanno deposto le armi, chiedendo alla Croce Rossa Internazionale di venire a salvare circa 25.000 civili feriti e recuperare gli oltre 3.000 cadaveri di civili uccisi.Lunedì 18 Maggio i leader dell'ala politica delle Tigri Tamil si sono arresi prendendo contatti con gli ufficiali dell'esercito srilankese, nonostante fossero disarmati e con la bandiera bianca sono stati uccisi.
I rappresentati della Croce Rossa Internazionale hanno riferito che da 2 settimane sono impossibilitati ad entrare nella "zona sicura" ad aiutare i feriti.
Oltre 300.000 innocenti civili tamil son rinchiusi nei campi di internamento ove le condizioni umane sono pessime. Oltre a mancare i medicinali di base, ci sono numerosi casi di violenze sessuali ed omicidi extragiudiziari. Altre centinaia di migliaia di civili continuano a vivere da anni nei campi profughi a causa delle limitazioni imposte dall’esercito srilankese.
I tre medici che negli ultimi mesi si son adoperati per salvare migliaia di vite umane nella “zona sicura” sono stati arrestati dall'esercito srilankese, criminalizzati per il fatto di aver riportato ai media esteri la tragedia umanitaria in corso.
Fino ad ora il governo dello Sri Lanka ha utilizzato, come pretesto per gli attacchi militari e le varie forme di internamento nei confronti del popolo tamil, la necessità di sconfiggere le Tigri Tamil. Affidandosi a quanto dichiara attualmente il governo stesso, questo obiettivo è stato raggiunto ed è pertanto necessario che venga finalmente consentito l'accesso nel paese alle ONG per garantire il necessario soccorso alle vittime e ai feriti che ancora si contano a migliaia.
È necessario l’accesso ai giornalisti ed ad una missione di monitoraggio dell’ONU per effettuare un reale e veritiero bilancio di quello che è stato un genocidio ed evitare che si ripeti.
I prigionieri di guerra devono esser giudicati secondo un processo legale e rispettoso degli standard internazionali e che non vengano nel frattempo detenuti in totale isolamento o in luoghi di detenzione non ufficiali dove potrebbero subire un'esecuzione extragiudiziale, torture ed essere vittima di sparizione forzata.
Per il popolo tamil che vive in Sri Lanka e per i tamil della diaspora sparsi nel mondo è un momento veramente tragico in cui la sfiducia in un governo che non ha rispetto per noi e il conseguente terrore per il futuro, ci inducono a guardare alla comunità internazionale come un ultimo spiraglio di speranza. È forte la convinzione che il governo dello Sri Lanka abbia voluto eliminare le Tigri Tamil solamente per eliminare gli unici difensori e rappresentati del popolo tamil.
Noi diaspora tamil siamo profondamente sfiduciosi sul fatto che il governo si adopererà per il bene del popolo tamil considerandoli come esseri umani, dato che ai nostri occhi, fino ad ora, con la sua politica militare spietata è sembrato più orientato ad una pulizia etnica che ad una reale integrazione dei due popoli.
Sebbene il governo dello Sri Lanka dichiari vittoria, questo non significa che il problema sia risolto, bensì se ne prospetta uno forse più difficile: quello di garantire al sicurezza del popolo tamil sul piano politico e costituzionale.
Chiediamo urgentemente alla comunità internazionale di salvare questi civili innocenti, andando sul territorio e verificando quello che è accaduto, e prendere azioni contro i crimini di guerra. L'appello è urgente, in quanto attualmente il governo srilankese è libero di eliminare tutte le prove.
I civili tamil, come singoli esseri umani, han bisogno dei propri diritti umani. I tamil come popolo hanno bisogno che venga garantito il diritto ad avere le legittime aspirazioni politiche.

Last Updated on Monday, 25 May 2009 16:06
 

Un gruppo di senatori USA richiede un’indagine indipendente ed internazionale sui crimi di guerra

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Diciassette senatori degli Stati Uniti, hanno inviato una lettera al segretario di Stato, Hillary Clinton, sollecitando per un’indagine internazionale ed indipendente sulle accuse dei crimini di guerra che si sono verificati durante la guerra civile che per ben 25 anni ha devastato l’isola dello Sri Lanka. I primi firmatari sono i senatori Sherrod Brown (Partito Democratico) e  Richard Burr (Repubblicano).
 
Recentemente Wikileaks ha riportato un comunicato di Patricia Butenis, ambasciatrice Usa in Sri Lanka: “la responsabilità per tutti i crimini poggia sulle alte cariche civili e militari, presidente Rajapaksa incluso, compreso suo fratello e il candidato dell’opposizione, il generale Fonseka”. [Report completo in PDF]

Nel mese di Agosto un’altra lettera è stata inviata da 58 membri del Congresso, dove è stata esortata l’amministrazione di Obama per un’indagine internazionale ed indipendente contro i crimini di guerra e in cui sono stati elencati più di 300 violazioni dei diritti umani.

Questa lettera, ricordando il fallimento delle commissioni nominate in passato dal Governo dello Sri Lanka per investigare sui crimini di guerra, afferma che le maggiori organizzazioni umanitarie come Human Rights Watch e Amnesty International hanno messo in dubbio la trasparenza, l’imparzialità e l’insufficienza di mandato, richiedendo un’indagine internazionale ed indipendente. I cittadini dello Sri Lanka dovrebbero ricevere risposte concrete su qualsiasi tipo di violazioni umanitarie.
I senatori hanno affermato che, senza uno strumento di verifica, qualsiasi tipo di conclusione sarà priva di credibilità e di responsabilità, ribadendo che quest’ultimo è un componente essenziale per il processo di riconciliazione e di ricostruzione. Citando l’affermazione di Obama sulla situazione nello Sri Lanka, ovvero la necessità da parte di quest’ultima di assicurare una pace sicura e duratura, che garantisca rispetto a tutti i suoi cittadini, i senatori affermano che il primo passo per il raggiungimento di questo obbiettivo è un’indagine internazionale ed indipendente.
È interessante notare che i Senatori hanno utilizzato l’espressione “crimini contro l’umanità”, indicando che quest’ultimi, se provati, costituiscono gravi violazioni della convenzione di Ginevra, e vengono descritti come un serio attacco alla dignità umana e una grave umiliazione di uno o più esseri umani. Questi non sono eventi isolati o sporadici, ma fanno parte di una vera e propria politica di governo.

Sempre da WikiLeaks ci sono conferme che l'ambasciata USA fosse a conoscenza delle violazioni dei diritti umani da parte del Governo dello Sri Lanka avvenute in passato.
Infatti in un cable che risale al 18 maggio 2007, l’ambasciata USA sostiene che il governo dello Sri Lanka abbia appoggiato e dato il via libera a gruppi paramilitari quali l’EPDP e il gruppo di Karuna. Il governo ha lasciato e ha favorito l’esecuzione di molti crimini quali le uccisioni extra-giudiziarie, rapimenti, estorsioni e violenze sessuali da parte di questi gruppi. [Approfondimento con documenti originali su TamilNet]
 
Tutto il mondo ha condannato le Tigri Tamil per l’uso della violenza, come unica arma di difesa del proprio popolo, appoggiando invece il Governo dello Sri Lanka che attraverso la violenza del proprio esercito e gruppi paramilitari conduce il genocidio della popolazione tamil.
Last Updated on Sunday, 19 December 2010 13:46
 

Domenica 26 Aprile 2009: LTTE annuncia il cessate il fuoco unilaterale

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Riportiamo il testo integrale dell'annuncio del cessate il fuoco unilaterale dichiarato da LTTE.
L'annuncio del cessate il fuoco è stato rifiutato da Gotabaya Rajapaksa, Segretario della Difesa srilankese, che ha intenzione di continuare coi bombardamenti a tappeto nella "zona sicura". Questi bombardamenti han ucciso circa 6.500 civili tamil e ferito circa 15.000 civili dal mese di Gennaio 2009.

Comunicato stampa
Quartiere Generale politico,
Liberation Tiger of Tamil Eelam.
26/04/2009.

Annuncio di cessate il fuoco unilaterale

Di fronte a una crisi umanitaria senza precedenti e in risposta alle richieste formulate dalle Nazioni Unite, Unione europea e i governi degli Stati Uniti d'America, India ed altri, le Tigri Tamil hanno annunciato un cessate il fuoco unilaterale. Tutte le operazioni di offensiva militare de LTTE cesseranno con effetto immediato.

Le sofferenze inflitte alla nostra gente dalla forze armate dello Sri Lanka, in violazione di tutte le leggi umanitarie internazionali hanno ormai raggiunto il suo apice. Più di 165.000 persone, che vivono all'interno della zona costiera sotto il nostro controllo a Mullaitivu, sono soggetti a continui attacchi da parte della marina, dell’aviazione e della fanteria dello Sri Lanka. La morte e la distruzione continua senza sosta. Questa situazione nel corso di questi mesi è peggiorata dal deliberato embargo di cibo e medicinali da parte del governo srilankese. I decessi dovuti alla fame sono imminenti.

Coloro che sono stati spostati dalla zona di guerra sono stati arrestati e detenuti in campi di concentramento, in cui sono sottoposti a torture, in violazione a tutte le convenzioni internazionali. Questa  popolazione sfollata non è autorizzata a tornare alle loro case. Invece, una parte di essi è stata usata come scudo umano da parte delle forze dello Sri Lanka.

Accogliamo con favore i tentativi da parte delle Nazioni Unite e le sue agenzie per assistere la popolazione civile e siamo pronti a impegnarci e a collaborare con loro per affrontare i bisogni umanitari della popolazione. Abbiamo preso in considerazione le recenti dichiarazioni del G8, della Casa Bianca, dei Ministri indiani, dell'UE e degli altri membri della comunità internazionale. Siamo pienamente consapevoli che la crisi umanitaria può essere superata solo da una dichiarazione di cessate il fuoco immediato. Come primo passo abbiamo annunciato il cessate il fuoco unilaterale e invitato la comunità internazionale a far pressione sul governo dello Sri Lanka a ricambiare questo atto.

Siamo del parere che solo un cessate il fuoco può porre fine alla crisi umanitaria ed evitare il propagarsi nel corso del tempo di questa crisi della regione ai popoli di tutta l'isola.

Last Updated on Sunday, 26 April 2009 12:26
 

Le immagini satellitari dell'ONU confermano i bombardamenti dell'esercito srilankese nella zona sicura

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Un rapporto dell'Istituto delle Nazioni Unite per la Riabilitazione e la Ricerca (UNITAR), del 27 Aprile 2009, ha confermato un pesante utilizzo d'artiglieria e di bombardamenti aerei sulle "zone sicure" (CSZ) da parte delle forze armate srilankesi. Il documento di ben 10 pagine, inizialmente rilasciato pubblicamente, è stato in seguito bloccato dall UNITAR per prevenire evidenze incriminanti l'esercito dello Sri Lanka che sta bombardando le aree civili.
Comunque parecchie organizzazioni, tra cui l'Inner City Press, hanno archiviato una copia locale del rapporto ufficiale. (clicca qui per scaricare il rapporto [PDF 14Mb]).
Evidenze fotografichedelle immagini satellitari, scattante in diversi giorni, rivelano il livello di intensità dei bombardamenti  effettuati dalle forze armate del governo sulle zone civili. L'immagine mostra crateri d'impatto di diametro tra i 2 e i 9 metri sparpagliati per tutte le zone designate sicure dal Governo srilankese oltre
alle zone adiacenti dove hanno cercato rifugio più di 100.000 civili. Il paragone di due immagini satellitari di Valaignarmadam del 29 Marzo e del 19 Aprile mostra un edificio raso al suolo, e un rifugio provvisorio completamente distrutto. L'Inner City Press ha fatto emergere la questione all'ONU per non rivelare tempestivamente il rapporto basato sulle immagini satellitari. Analisi simili sono state eseguite dall'UNOSAT, un programma compreso nel UNITAR, per il conflitto di Gaza, e il corrispondente rapporto era stato immediatamente rilasciato. Il conflitto dello Sri Lanka, malgrado le unusuali pesanti perdite di civili, è stato trascurato dall'ONU, fissando così un antefatto motivato politicamente al conflitto dello Sri Lanka. L'ONU ha precedentemente tenuto sotto controllo le cifre delle vittime delle zone sicure, fino a quando i documenti sono stati fuoriusciti dall'Inner City Press.

Last Updated on Sunday, 03 May 2009 22:37
 

Al Jazeera punta i riflettori sui crimini di guerra del Governo dello Sri Lanka

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Al Jazeera, emittente televisiva internazionale, Mercoledì 10 Novembre 2010, ha pubblicato fotografie che mostrano cadaveri bendati, con le mani legate e colpiti alla testa, che sembrano apparire come ulteriori prove dei crimini di guerra nei confronti del popolo tamil, durante l’ultima fase dell'avanzata militare cingalese nei primi mesi del 2009.

Alcune immagini mostrano corpi ammassati su un rimorchio di un trattore. Una delle foto mostra una schiera di cadaveri, tra cui molto probabilmente il presunto corpo del figlio del Leader delle Tigri Tamil per la Liberazione del Tamil Eelam (LTTE), Velupillai Prabhakaran e un’altra foto mostra il corpo nudo di una donna e di un adolescente.
Alcune scene, riconducibili al video diffuso in precedenza dai media internazionali, sembrano mostrare l’esecuzione di combattenti delle Tigri Tamil da parte di soldati del Governo dello Sri Lanka. Il Governo aveva ripetutamente negato l'autenticità di questo video, tuttavia, dopo un dettagliato esame, il professor Philip Alston, ex relatore speciale delle Nazioni Unite nello Sri Lanka, ha dichiarato di credere all'autenticità del video.
Il Governo dello Sri Lanka ha sempre negato le accuse dei crimini di guerra, respingendo ripetutamente gli appelli internazionali per un’inchiesta indipendente sul conflitto contro le Tigri Tamil. Gordon Wiess, ex portavoce dell’Onu, ha affermato che nell'ultime fase del conflitto siano stati uccisi oltre 40.000 civili Tamil. Il Governo dello Sri Lanka nel suo intento di mascherare i crimini di guerra ha avviato un’inchiesta indipendente con una propria commissione d’indagine (LLRC). Le organizzazioni umanitarie, tra cui l’ International Crisis Group, Human Rights Watch ed Amnesty International si son rifiutate di partecipare alle sedute della commissione per la mancanza dei standard internazionali per le indagini indipendenti e imparziali .
Dalla fine del conflitto nel maggio 2009, nessuno dei militari è stato accusato di alcun reato e non è emersa nessuna prova dalle indagini eseguite dal Governo.
I portavoce della diaspora tamil hanno commentato sostenendo che la responsabilità di far pressione allo Sri Lanka per permettere un'investigazione indipendente sui crimini di guerra è dei Stati che attualmente hanno relazioni commerciali o turistiche con lo Sri Lanka.
 
ATTENZIONE: Il video contiene immagini cruente
Last Updated on Thursday, 02 December 2010 15:07
 


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