TamilAction

notizie in lingua italiana sulla guerra in Sri Lanka - Per informazioni: info@tamilaction.org

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Aiutateci a fermare il genocidio in Sri Lanka

Il segretario britannico degli esteri David Miliband richiede la tregua

E-mail Print PDF
Il segretario britannico degli esteri David Miliband, Giovedì 2 Aprile 2009, ha rinnovato la sua richiesta per un'immediata tregua umanitaria per permettere ai rimanenti civili di lasciare le aree di conflitto e per permettere l'accesso senza limitazioni alle organizzazioni umanitarie in modo da aiutare i civili che si sono dovuti spostare a causa dei combattimenti, e quelli che sono ancora intrappolati nelle aree di conflitto.
La richiesta di Miliband, è avventua il giorno dopo la telefonata tra il resposanbile dell'ala politica dell'LTTE, B. Nadesan, ed il ministro norvegese degli sviluppi internazionali, Erik Solheim, durante il quale è stato comunicato che gli attacchi dello stato srilankese sono mirati ai civili tamil per sottometterli completamente. Inoltre si è aggiunto che solamente una tregua immediata può mettere fine a questa catastrofe umanitaria, e aprire una strada a una soluzione per il conflitto.
David Miliband nella sua dichiarazione ha fortemente condannato le uccisioni dei civili ed ha invitato le parti in conflitto ad agire per evitare ulteriori morti di civili.
La nomina di Des Browne come inviato speciale dei ministri britannici in Sri Lanka, era una misura del Regno Unito per contribuire ad un miglioramento nella situazione umanitaria ed alla ricerca per una soluzione politica e sostenibile al conflitto.
Ha riferito inoltre che, "Dovrebbe essere visto così ma siamo stati delusi che il governo dello Sri Lanka continua a rifiutare la mia nomina, malgrado le assicurazioni più iniziali dal presidente che il suo governo impegnerebbe con un inviato.
"Oltre a richiedere una tregua, noi continuiamo a chiedere un accesso senza limitazioni delle agenzie umanitarie per i civili che, si sono dovuti spostare a causa dei combattimenti e per quelli che sono ancora intrappolati nelle aree di conflitto. C'è un bisogno urgente di aumentare la quantità e frequenza delle spedizioni con alimenti e medicinali ai civili colpiti dalla guerra. Le agenzie umanitarie - in particolar modo all'alto commissario dell'ONU per i rifugiati ed per il comitato internazionale della croce rossa - inoltre hanno bisogno dell'accesso senza impedimenti per permettere l'osservazione indipendente della situazione dei civili e del funzionamento degli accampamenti degli sfollati. È vitale che questi accampamenti siano provvisori e che gli sfollati possano ritornare alle loro case al più presto possibile. Invitiamo il Governo dello Sri Lanka ad attenersi al relativo impegno pubblico per ristablilire l'80% dei sfollatin entro la fine dell'anno."
 

Gli attacchi dell'esercito srilankese uccidono 90 civili in 3 giorni, 195 i feriti

E-mail Print PDF

L’esercito dello Sri Lanka (SLA) ha continuato con i bombardamenti, con gli attacchi di artiglieria e razzi RPG nei dintorni della cosiddetta "zona di sicurezza" negli ultimi tre giorni, uccidendo 90 civili e causando 195 feriti, secondo le stime degli operatori umanitari.
Mercoledì 1 Aprile 2009, 33 civili uccisi e 78 feriti, Giovedì 2 Aprile 2009, 31 civili uccisi e 70 feriti, Venerdì 3 Aprile 2009, 26 civili uccisi e 47 pazienti sono stati ricoverati all’ospedale di fortuna in Puthumaaththa'lan Venerdì. 
Giovedì, 1000 tonnellate di alimentari, tra cui latte in polvere, triposha e farina di soya sono stati portati dalla nave della Croce Rossa (ICRC). La nave durante il ritorno ha trasportato 450 pazienti feriti e civili malati insieme ai loro assistenti sono stati trasferiti da Puthumaaththa’lan a Pulmoaddai nel distretto di Trincomalee.
Venerdì lo staff sanitario dell’ospedale improvvisato ha affermato che loro hanno bisogno di molte medicine e che solo 7 tipologie di articoli medico-sanitari sono stati portati sulla nave dell’ICRC Giovedì. Lo staff medico all’ospedale ha riportato che il problema della malnutrizione si sta diffondendo sempre di più tra i bambini.
Le persone sono state viste in attesa in lunghe code per ottenere aiuti umanitari.

 

Arundhati Roy: "Una tragedia umanitaria colossale"

E-mail Print PDF

Accusando il Governo dell’India per il silenzio sulla tragedia dello Sri Lanka, Arundhati Roy, scrittrice ed attivista, in un articolo apparso sul Times of India ha riportato:
“mentre continuano gli omicidi, mentre centinaia di migliaia di persone vengono barricate nei campi di concentramento, mentre più di 200.000 lottano contro la fame, e mentre sta per avvenire un vero e proprio genocidio, è presente un silenzio assoluto da parte di questo grande Paese (India). È una tragedia umanitaria colossale. Il mondo deve intervenire. Prima che sia troppo tardi."

 

Martedì 31 Marzo 2009: L'esercito dello Sri Lanka sgancia bombe a grappolo uccidendo 45 civili e ferendone 120

E-mail Print PDF
Martedì 31 Marzo 2009 gli attacchi dell'esercito dello Sri Lanka (SLA) hanno causato la morte di 45 civili. In mattinata, 13 civili, comprendenti 9 membri di 2 famiglie, sono stati uccisi nelle aree di Ampalavanpokka'nai e Valaignarmadam, 3 degli uccisi erano bambini. Quattro civili sono rimasti vittime di colpi di cannone. 120 civili sono stati feriti durante la giornata, secondo quanto riportano gli operatori medici e di soccorso delle aree di sicurezza.
 

Martedì più di 32 civili sono stati uccisi durante gli attacchi avvenuti all’interno delle zone di sicurezza. 98 civili sono stati ammessi all'ospedale improvvisato in Puthumaaththa'lan, secondo i dati aggiornati delle ore 12.30 dell'ospedale. Almeno 63 pazienti provenivano da Valaignarmadam. Circa più di 22 feriti  sono stati trasportati più tardi in ospedale.
 

Lunedì 30 Marzo 2009: L'esercito dello Sri Lanka uccide 88 civili, tra cui 21 bambini

E-mail Print PDF
L'esercito dello Sri Lanka (SLA) Lunedì 30 Marzo ha bombarato causando la morte di 70 civili. La calibro cinquanta dell’esercito dello Sri Lanka ha sparato colpi dalla laguna ed ha ucciso 18 civili sulla strada, che collega l’ospedale agli insediamenti. Su 156 civili feriti 31 son bambini, 21 sono bambini morti. 63 capanne fatte di teloni sono state distrutte dall’attacco dell'esercito dello Sri Lanka. Il corrispondente di TamilNet ha fatto sapere, grazie ad una testimonianza, che quattro bambini hanno perso entrambi i genitori. I civili lottano per farsi curare negli ospedali poiché l'intero tratto di strada è esposto all'artigleria pesante. Quattro persone, tra cui un operatore dell’organizzazione di pescatori che organizza imbarcazioni per il trasporto di pazienti che sono stati feriti dai colpi sparati dall'esercito dello Sri Lanka, da Thaidal alla nave della Croce Rossa Internazionale. La nave della Croce Rossa Internazionale per il trasporto dei pazienti non si è avvicinata alle coste, a causa dei violenti attacchi. I civili devono essere trasportati con delle barche in circostanze molto difficili. I funzionari della Croce Rossa Internazionale non sono riusciti a raggiungere la riva a causa degli attacchi.
 

Domenica 29 Marzo 2009: Gli attacchi dell'esercito dello Sri Lanka uccidono 53 civili all'interno della zona sicura

E-mail Print PDF

Domenica 29 Marzo 2009 l’esercito dello Sri Lanka ha continuato con gli attacchi d’artiglieria, con i mortai e con i colpi da lunga uccidendo almeno 53 civili e provocando ferite a circa 119 persone. Almeno 17 civili sono stati uccisi a Maaththa'lan, 18 a Pokka'nai, 15 a Valaignarmadam e 3 a Pachchaip-pulmoaddai, secondo quanto è stato riportato dal corrispondente di Tamil Net da Vanni. Nel frattempo, circa 1.192 civili, tra cui 275 bambini, appartenenti a 298 famiglie hanno perso i loro rifugi negli ultimi 5 giorni dal momento che i loro teloni sono stati completamente distrutti dagli attacchi dell’esercito dello Sri Lanka.   
I Civili che hanno perso i loro teloni si sono rifugiati lungo il versante costiero della strada e dipendono completamente da “ilaik-kagnchi” (farina d’avena con foglie) fornito due volte per il loro rifocillamento da TRO, organizzazione umanitaria tamil, l'unica che continua ad operare in questa zona nonostante il divieto imposto dal Governo dello Sri Lanka.
Ai 198 teloni, che sono stati completamente distrutti, devono essere sommati le 550 capanne che hanno bisogno di un immediato riparo nelle aree di Maaththa'lan, Pokka'nai e Valaignarmadam.
Le famiglie rimaste senza rifugio sono esposte maggiormente agli attacchi dell’esercito dello Sri Lanka.

 


Page 13 of 17

Sondaggio

Eri già a conoscenza della guerra in Sri Lanka?
 

Visitatori

Content View Hits : 185490