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Al Jazeera punta i riflettori sui crimini di guerra del Governo dello Sri Lanka

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Al Jazeera, emittente televisiva internazionale, Mercoledì 10 Novembre 2010, ha pubblicato fotografie che mostrano cadaveri bendati, con le mani legate e colpiti alla testa, che sembrano apparire come ulteriori prove dei crimini di guerra nei confronti del popolo tamil, durante l’ultima fase dell'avanzata militare cingalese nei primi mesi del 2009.

Alcune immagini mostrano corpi ammassati su un rimorchio di un trattore. Una delle foto mostra una schiera di cadaveri, tra cui molto probabilmente il presunto corpo del figlio del Leader delle Tigri Tamil per la Liberazione del Tamil Eelam (LTTE), Velupillai Prabhakaran e un’altra foto mostra il corpo nudo di una donna e di un adolescente.
Alcune scene, riconducibili al video diffuso in precedenza dai media internazionali, sembrano mostrare l’esecuzione di combattenti delle Tigri Tamil da parte di soldati del Governo dello Sri Lanka. Il Governo aveva ripetutamente negato l'autenticità di questo video, tuttavia, dopo un dettagliato esame, il professor Philip Alston, ex relatore speciale delle Nazioni Unite nello Sri Lanka, ha dichiarato di credere all'autenticità del video.
Il Governo dello Sri Lanka ha sempre negato le accuse dei crimini di guerra, respingendo ripetutamente gli appelli internazionali per un’inchiesta indipendente sul conflitto contro le Tigri Tamil. Gordon Wiess, ex portavoce dell’Onu, ha affermato che nell'ultime fase del conflitto siano stati uccisi oltre 40.000 civili Tamil. Il Governo dello Sri Lanka nel suo intento di mascherare i crimini di guerra ha avviato un’inchiesta indipendente con una propria commissione d’indagine (LLRC). Le organizzazioni umanitarie, tra cui l’ International Crisis Group, Human Rights Watch ed Amnesty International si son rifiutate di partecipare alle sedute della commissione per la mancanza dei standard internazionali per le indagini indipendenti e imparziali .
Dalla fine del conflitto nel maggio 2009, nessuno dei militari è stato accusato di alcun reato e non è emersa nessuna prova dalle indagini eseguite dal Governo.
I portavoce della diaspora tamil hanno commentato sostenendo che la responsabilità di far pressione allo Sri Lanka per permettere un'investigazione indipendente sui crimini di guerra è dei Stati che attualmente hanno relazioni commerciali o turistiche con lo Sri Lanka.
 
ATTENZIONE: Il video contiene immagini cruente
 

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