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Human Rights Watch richiede al governo srilankese di liberare i civili dai campi di detenzione

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Human Rights Watch (HRW), organizzazione per i diritti umani con sede a New York, Martedì 28 Luglio 2009 ha richiesto nuovamente al governo srilankese di liberare immediatamente gli oltre 280.000 civili tamil sfollati che si trovano attualmente all'interno dei campi di detenzione.
"Il governo ha efficacemente bloccato i campi di detenzione dai controlli esterni. Ad organizzazioni umanitarie, giornalisti e ad altri osservatori indipendenti non è consentito l'accesso".
Condannando la detenzione di massa "oltraggiosa", HRW ha inoltre citato i commenti di Walter Kalin, il rappresentante del segretario generale delle Nazioni Unite, sulla condizione dei civili sfollati: "Un internamento così lungo di queste persone non è solamente una detenzione non arbitraria ma potrebbe aggravare inutilmente la situazione umanitaria."

HRW ha espresso la sua posizione contraria al prestito di 2.6 miliardi di dollari, approvato dal Fondo Monetario Internazionale il 24 luglio (con l'astensione di Usa, Gran Bretagna, Francia e Germania), in quanto il governo dello Sri Lanka continua con le gravi violazioni dei diritti della popolazione tamil. Il prestito verrà erogato in tranche di tre mesi, HRW chiede che vengano fatte pressioni sul governo srilankese affinché modifichi la sua linea politica verso i tamil.

Il Rapporto di HRW sottolinea, tra altri dettagli, i seguenti punti:

  • Le organizzazioni umanitarie, con la possibilità di accedere nei campi, sono costrette a firmare una deposizione in modo tale da non rendere pubbliche informazioni relative alle condizioni nei campi.
  • All'interno di questi campi, agli operatori umanitari viene negata la possibilità di discutere con i residenti a proposito degli scontri degli ultimi mesi del conflitto o dei possibili abusi dei diritti umani, con la minaccia di essere esclusi dai campi.
  • Molti campi sono sovraffollati, alcuni presentano il doppio delle persone che l'ONU raccomanda. È presente una scarsità di servizi igenici e l'accesso per acqua potabile è incoerente.
  • In alcuni campi, i detenuti devono registrarsi ai militari due volte al giorno. Se una persona non si registrasse o se tardasse, purtoppo verrebbe sottoposto a misure punitive, come la costrizione di rimanere sotto il sole rovente per un determinato periodo di tempo o di eseguire lavori manuali.
Per leggere l'articolo in inglese dal sito di HRW: http://www.hrw.org/en/news/2009/07/28/sri-lanka-free-civilians-detention-camps
 

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