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The Times: Ogni settimana muoiono 1400 persone all'interno del campo di Manik Farm

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Operatori umanitari internazionali hanno riferito alla rivista inglese "The Times" che all'incirca 1400 persone muoiono ogni settimana all'interno dell'ingente campo di internamento, Manik Farm, istituito in Sri Lanka per trattenere i profughi Tamil. La rivista "The Times" afferma che queste scioccanti testimonianze confermano le  accuse nei confronti del governo srilankese, che ha rinominato i campi di internamento in "villaggi di assistenza", per la costruzione di veri e propri campi di concentramento in cui si trovano più di 300.000 persone.

Articolo originale in lingua inglese disponibile sul sito del "The Times": http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/asia/article6676792.ece

Molti dei decessi vengono causati da malattie per le pessime condizioni igieniche, come la diarrea, ha riferito al Times un importante funzionario che ha espresso la volontà di rimanere anonimo. Le morti di questi poveri innocenti sottolineano il fallimento del Governo srilankese nel fermare una vera catastrofe umanitaria persino dopo aver dichiarato la propria vittoria militare con la sconfitta delle tigri Tamil.
Il Campo di Manik Farm è stato costruito per ospitare i 300.000 Tamil che sono stati costretti a fuggire dal nord-est poiché le forze armate avevano incrementato le offensive contro le Tigri Tamil. Operatori umanitari e il Governo Britannico hanno segnalato le inadeguate condizioni all'interno del campo. Testimonianze ottenute dalla rivista Times nel mese di Maggio 2009 descrivevano delle lunghe code che i profughi erano costretti ad effettuare per procurasi lo scarso pasto giornaliero e la fornitura d'acqua non potabile. La rivista ha inoltre aggiunto che a molte agenzie umanitarie sono stati permessi solo accessi intermittenti nel campo e che Giovedì 9 Luglio alla Croce Rossa è stato continuamente negato l'accesso.
Verso la fine di Giugno l'organizzazione non governativa sri lankese Sarvodaya Shramadana Sangamaya ha riferito che decine di miglia di bambini tamil erano sottoposti ad una grave malnutrizione. All'incirca 30.000-35.000 bambini si trovano all'interno di Manik Farm e molti di questi stanno soffrendo di varie malattie e alcuni stanno risentendo ancora delle ferite subite durante le operazioni militari, riferiscono i media di Colombo citando il Dr. Vinya Ariyaratne, il direttore esecutivo dell'organizzazione non governativa  Sarvodaya Shramadana Sangamaya. "La norma internazionale è che siano 20 persone ad utilizzare una toilette, ma nel Manik Farm circa 70  persone ne condividono uno". A metà Giugno, Suresh Bartlett, il direttore locale del'organizzazione umanitaria World Vision aveva segnalato che se il drenaggio delle acque di scarico non fosse stato migliorato rapidamente, le imminenti piogge monsoniche avrebbero potuto diffondere gravi malattie: "Quando le piogge arriveranno tra due settimane o più, non riuscirei a immaginare le condizioni che ci saranno a causa della mancanza di qualsiasi drenaggio del sistema igienico".
Quando sono giunte notizie dell'atroce percentuale di morte nel campo di Manik Farm è stato chiesto dalle autorità dello Sri Lanka di ridurre le operazioni da parte del Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC). Giovedi sera, la Croce Rossa ha dovuto chiudere due uffici, riferisce The Times. Uno di questi si trova in Trincomalee, che ha contribuito a fornire cure mediche a circa 30.000 feriti civili evacuati via mare dalla zona di conflitto nel nord-est. L'altro è posizionato in Batticaloa, dove la Croce Rossa ha fornito "servizi di protezione".  Le accuse di rapimenti e uccisioni extragiudiziali e le pratiche che le organizzazioni dei diritti umani hanno riportato sono diventati motivazioni ricorrenti del Governo dello Sri Lanka, ha sottolineato il Times.
Nel frattempo, Mangala Samaraweera, un ex ministro degli Affari esteri e ora deputato dell'opposizione, ha riferito al Times che il governo del presidente Mahinda Rajapakse sta cercando deliberatamente di cancellare l'identità dei tamil nel nord. "Ci sono accuse secondo le quali il governo sta tentando di modificare l'equilibrio etnico della zona e persone di rilevante importanza vicine al governo hanno sostenuto tale soluzione ", ha concluso.

 

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