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Home Notizie Una coalizione di organizzazioni per i diritti umani esorta Obama ad avviare le indagini sui crimini di guerra

Una coalizione di organizzazioni per i diritti umani esorta Obama ad avviare le indagini sui crimini di guerra

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Sei organizzazioni per la difesa dei diritti umani, con sede negli USA, hanno scritto una lettera congiunta al
Presidente degli Stati Uniti, Obama, per affrontare gli abusi connessi con i recenti combattimenti nel nord dello Sri Lanka. Per scaricare la lettera completa in inglese cliccare qui [PDF 386 Kb].
 
"C'è un urgente bisogno di una commissione indipendente ed internazionale di inchiesta contro molte accuse credibili di violazioni delle leggi di guerra, inclusi i possibili crimini di guerra, da parte di entrambi, così come le detenzioni illegittime: Signor Presidente, noi la esortiamo a convocare pubblicamente una commissione internazionale di inchiesta e ad adottare le misure necessarie per conseguirla. La sollecitiamo inoltre a prendere provvedimenti  per la piena protezione degli sfollati internati, ed anche all'accesso indipendente nei campi alle organizzazioni umanitarie e ai media, nelle aree dove si è svolto il conflitto e ai civili colpiti dai combattimenti.”

La lettera è stata firmata dai rappresentanti delle seguenti organizzazioni:  Carter Center,  American Jewish Council (tramite Jacob Blaustein Institute for the Advancement of Human Rights), Physicians for Human Rights (PHR), International League for Human Rights (ILHR), Freedom House (FH), and Amnesty International (AI).

Riportiamo alcuni passi della lettera indirizzata ad Obama:
“Malgrado i ripetuti avvertimenti da parte di diverse organizzazioni internazionali sulle imminenti uccisioni di massa dei civili, e nonostante le dichiarazioni di profonda preoccupazione da parte Sua e dagli altri leader mondiali, è stato segnalato che sono stati uccisi oltre 20.000 civili. Il Times di Londra e Le Monde hanno pubblicato indagini, basati su dati attendibili, e suggerito che molti civili sono morti a causa dei bombardamenti da parte del Governo dello Sri Lanka”.

La lettera ha avvertito che “il fallimento della comunità internazionale ad intraprendere un’azione concreta per proteggere i civili in Sri Lanka ha dato il segnale verde ai regimi di tutto il mondo ed ha evidenziato che non vi è nulla che la comunità internazionale possa fare quando un governo uccide il proprio popolo sotto la copertura della sovranità”.

Circa 300.000 civili Tamil sono tutt'ora trattenuti nei campi di internamento. Le organizzazioni per i diritti umani hanno fatto appello per “affrontare con urgenza la triste condizione di coloro che di fatto sono internati nei campi e ad avviare azioni volte a tener conto di quelli che sono responsabili per l'uccisione di massa. Ci sono notizie che alcuni nei campi sono già morti dalla fame e malnutrizione.. ci sono continue relazioni di serie e diffuse violazioni dei diritti umani nei confronti degli sfollati, tra cui le sparizioni forzate, esecuzioni extragiudiziali, torture ed altri maltrattamenti, reclutamento forzato da parte dei gruppi paramilitari e violenze sessuali.

Sottolineando che “i precedenti del governo dello Sri Lanka sulle investigazioni delle gravi violazioni dei diritti umani sono negativi e l'impunità è un problema persistente” e che “ci sono state continuamente gravi violazioni dei diritti umani e la lista dei casi di sparizione forzati e uccisioni illegali arriva a decine di migliaia.” la lettera richiama l'attenzione al passato sugli sforzi falliti nell'affrontare le violazioni tramite le istituzioni dei meccanismi appropriati nel contesto dello Sri Lanka, come la commissione di inchiesta presidenziale, la lettera raccomanda Obama ad adottare misure per avviare un’inchiesta internazionale di fronte “alle accuse sulle violazioni delle leggi di guerra, comprendendo gli eventuali crimini di guerra da entrambe le parti” .

Sulla base del fallimento delle Nazioni Unite a prendere  provvedimenti punitivi e accorgendosi che di fatto il potere può essere esercitato solo da parte degli Stati Uniti, la lettera dice “ora è inevitabile che gli Stati Uniti assumano la leadership necessaria per mobilitare la comunità internazionale per proteggere i civili sopravvissuti e di tener conto di coloro che sono responsabili delle atrocità di massa. Non farlo sarebbe incoraggiante per i governi che commettono atrocità di massa, senza alcun timore delle conseguenze. E' per questo che in questo momento il suo intervento immediato è importante ”dice la lettera.
 

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