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notizie in lingua italiana sulla guerra in Sri Lanka - Per informazioni: info@tamilaction.org

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In prima pagina del Times: 20.000 civili tamil massacrati dall'esercito srilankese

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Le evidenze raccolte dalla rivista Times hanno rivelato che almeno 20.000 civli tamil siano stati uccisi dai bombardamenti dell'esercito srilankese sulla spiaggia di Mullaitivu. Fotografie aeree, documenti ufficiali, resoconti e testimonianze competenti che sono stati raccolti dalla rivista presentano una chiara evidenza di un'atrocità che può essere paragonata a quella di Srebrenica, del Darfur e di altri massacri di civili.

Documenti confidenziali dell'ONU acquisiti dal Times riportano che quasi 7.000 civili siano deceduti, nella "zona sicura", fino ad Aprile. Fonti dell'ONU affermano che siano stati uccisi 1.000 civili quotidianamente fino al 19 Maggio.

Tre analisti indipendenti che hanno esaminato le fotografie delle posizioni dell'artigleria dell'esercito srilankese e delle Tigri Tamil (LTTE) che si trovavano
nell'intorno della "zona sicura" hanno confermato che l'armamento delle LTTE non possa aver causato significanti perdite tra i civili.

Il Times ha anche criticato fortemente la risoluzione di Mercoledì 27 Maggio 2009 del Concilio dei Diritti Umani dell'ONU che congratulava la condotta del conflitto.

Link dell'edizione online del Times:
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/asia/article6391265.ece
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/asia/article6391673.ece

In Italia, il giornale Corriere della Sera ha riportato la notizia in prima pagina (30 Maggio 2009). Riportiano il link online:
http://www.corriere.it/esteri/09_maggio_30/tigri_tamil_civili_uccisi_Cecilia_Zecchinelli%20_fa0a82ac-4ce0-11de-82fb-00144f02aabc.shtml

Servizio TG1
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-81819840-a8ce-4124-8008-f941cfdf718a.html

Last Updated on Saturday, 30 May 2009 17:20
 

Il Prof. Boyle, esperto di diritto internazionale, richiede una commissione ONU per investigare i crimini di guerra

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Commentando il dodicesimo paragrafo operativo della proposta di risoluzione sponsorizzato dalla Svizzera, che è attualmente esposto di fronte al Consiglio dei Diritti umani dell'ONU, il Professore Boyle, esperto in legge internazionale e professore all' Università di Legge a Illinois, ha riferito: "come se il Consiglio dei Diritti umani dell'ONU avesse invitato il governo di Nazista per investigare e perseguire il genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra contro gli Ebrei, invece che sostenere la carta di Norimberga e il Tribunale."

Riportiamo ill dodicesimo paragrafo operativo:
"12. Il Consiglio sollecita l'importanza del combattere l'impunità e richiede che il governo dello Sri Lanka indaghi su tutte le accuse per portare davanti alla giustizia, in conformità con gli standard internationali, esecutori delle violazioni dei Diritti dell'Uomo e di legge umanitaria internazionale, compresa la presa di ostaggi, la tortura, scomparse ed esecuzioni estragiudiziali, sommarie o arbitrarie ed aumentare i relativi sforzi per iimpedire tali violazioni;"

Il Prof. Boyle ha commentato:
"Sarebbe come se il Consiglio dei Diritti umani dell'ONU avesse invitato il governo Nazista per investigare e perseguire il genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra contro gli Ebrei, invece che sostenere il Noleggio di Nuremberg e il Tribunale."
"Quindi in altre parole la risoluzione svizzera è basicamente una continuazione della calce e dell'occultamento internazionale del genocidio del governo della Sri Lanka, crimini contro l'umanità e i crimini di guerra contro i tamil".
"L'ipocrisia abbagliante e il sofisma chiassoso della soluzione svizzera sono aumentati per il fatto che la Svizzera è la Depositaria delle Quattro Convenzioni di Ginevra del 1949 e dei loro due protocolli del 1977 perciò ha un obbligo speciale sotto la legge internazionale per garantire ii loro effettivo rafforzamento piuttosto che la loro negazione ed annullamento". Evidentemente, la Svizzera sa precisamente quello che sta facendo. Lo stesso è per gli altri 25 stati Co-firmatari della soluzione svizzera.

“Invece di questa decisione svizzera, insignificante ed ipocrita senza principi, il Consiglio dei Diritti umani dell'ONU deve stabilire una Commissione Internazionale di Investigazione per verificare che il governo dello Sri Lanka abbia commesso genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra contro il tamil. In questo modo il Consiglio dei Diritti umani dell'ONU ed i suoi Stati membri vogliono semplicemente e consapevolmente diventare un membro della campagna della propaganda del Governo dello Sri Lanka ed occultare i tamil.

Last Updated on Saturday, 30 May 2009 07:48
 

Segretario generale ONU Ban Ki Moon in visita nello Sri Lanka

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Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, Sabato 23 Maggio 2009, mentre ha visitato dalle ore 9:15 il vasto campo di internamento di Vavuniyaa, Manik Farm, ha messo in risalto la necessità di libertà di movimento e il ristabilimento dei più di 300.000 civili tamil che si trovano nei campi.

Gli sfollati hanno inoltre richiesto a Ban Ki Moon che l'ONU dovrebbe prendere la piena responsabilità
per l'assistenza dei rifugiati, hanno riferito fonti che hanno accompagnato Moon nella sua visita. "L'ONU ha fallito nei parecchi provvedimenti per prevenire notevoli violazioni dei diritti umani da parte dello Sri Lanka contro i civili tamil disarmati durante questi ultimi mesi, e questa è l'ultima opportunità per riparare la reputazione dell'ONU. L'ONU dovrebbe perdere la sua retorica sulla sovranità e dovrebbe assumere una piena responsabilità nei confronti del popolo tamil," ha riferito un volontario al TamilNet dopo la visita di Moon.
Sabato mattina il Segretario Generale è stato portato a Manik Farm dopo esser giunto con un elicottero a Vavuniya presso il campo delle forze armate dello Sri Lanka di Joint Operations. Ban Ki Moon dopo aver messo in risalto la necessità di libertà di movimento e l'urgenza di ristabilimento, ha anche notato la mancanza dei servizi di prima necessità e spronato per un immediato provvedimento per aumentare le condizioni di benessere all'interno dei campi di internamento. I rifugiati tamil hanno riferito al Segretario Generale che sono in attesa di un provvedimento da parte dell'ONU per assicurare il loro benessere e che la loro prima necessità è quella di ritornare nelle proprie abitazioni. I giornalisti che hanno accompagnato il Segretario Generale hanno inaspettatamente ricevuto un po' di spazio per parlare ai rifugiati senza alcun ufficale governativo, hanno riferito delle fonti.

Gli sfollati tamil reclusi nei campo di internamento hanno dichiarato ai giornalisti che i militari srilankesi, durante un duro processo di filtraggio, hanno separato molti bambini dai loro genitori. Si sono inoltre lamentati che un gruppo di personaggi presidiati da militari srilankesi hanno preso parte alla visita. Hanno inoltre espresso la loro felicità per aver avuto la possibilità di parlare con i giornalisti. Il Signor Ban Ki Moon è stato accompagnato da un sotto Segretario Generale degli affari umanitari e di coordinazione di soccorso, John Holmes, il capo dello Staff Vijay Nambiar, il coordinatore residente dell'UNDP Neil Buhne, il rappresentante dello stato dell'UNICEF Philippe Duamelle e Il direttore dello Stato dell'UNHRC Amin Awad.

Last Updated on Sunday, 24 May 2009 18:22
 

Croce Rossa: L'accesso ai campi di detenzione dello Sri Lanka 'non soddisfacente'

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Al Comitato internazionale della Croce Rossa (ICRC) è stato impedito di visitare i campi di internamento dello Sri Lanka, per verificare le condizioni delle
persone rinchiuse dal governo dello Sri Lanka, ha riferito il presidente dell'organizzazione. Jakob Kellenberger ha richiesto al Governo dello Sri Lanka la possibilità di accedere a tutti i suoi campi, i quali sono circondati da filo spinato e soldati, dal momento che devono verificare le condizioni
dei centinaia di migliaia civili Tamil. Egli ha sottolineato inoltre che la situazione attuale "non è affatto soddisfacente", ha riportato Swissinfo.
La Croce Rossa, che si astiene dal criticare pubblicamente i governi, è mandata sotto le Convenzioni di Ginevra per aiutare le vittime di guerra, ha riportato
la stampa canadese. Ma la Croce Rossa, come le Nazioni Unite e altre organizzazioni umanitarie, si è lamentata del fatto che il governo dello Sri Lanka abbia
negato l'accesso nelle zone di combattimento durante le ultime settimane del conflitto.
Le altre agenzie hanno anche avuto problemi a raggiungere i campi, ha riferito la stampa Canadese. Kellenberger mercoledì ha richiesto un maggiore supporto umanitario per i 300.000 sfollati Tamil.

"Le dirette conseguenze umanitarie del conflitto sono immense e perciò dobbiamo aumentare gli aiuti" ha riferito, aggiungendo che era molto preoccupato soprattutto per quanto riguarda l'assistenza medica. "L'accesso concesso dal Governo dello Sri Lanka non è ancora chiaro" ha riferito Kellenberger, aggiungendo che le discussioni tra la Croce Rossa e le autorità srilakesi non sono ancora terminate. "Vorremmo visitare tutti questi campi per verificare le condizioni delle persone al fine di consentire loro di contattare i loro famigliari" ha riferito Kellenberger.

Il presidente dello Sri Lanka Mahinda Rajapakse, domenica, ha respinto una chiamata del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, che aveva visitato un campo, Manik Farm, per revocare le restrinzioni sugli aiuti destinati ai sovraffollati campi di sfollamento. "Abbiamo la possibilità di accedere
ad alcuni campi e ad altri no," ha riferito Kellenberger . Egli ha rifiutato di dare ulteriori dettagli quando stava parlando ai giornalisti,  Mercoledì, in occasione del lancio annuale del rapporto del 2008 della Croce Rossa.

Gli operatori dell'ICRC hanno avuto la possibilità di visitare diverse parti di Manik Farm, ha riferito il portavoce della Croce Rossa, Marcal Izard, alla stampa canadese. Kellemberger ha riferito che alcuni dei civili si trovano nei campi di internamento per ragioni di sicurezza. "C'è un importante lavoro di protezione che deve essere fatto in questi campi. Vogliamo visitare coloro che si trovano sotto una chiara detenzione," ha affermato.

Last Updated on Saturday, 30 May 2009 07:01
 

Il Congresso sui diritti umani degli USA sprona per investigare sui crimini commessi nello Sri lanka

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In una comunicazione inviata al presidente Obama da parte di Tom Lanton membro della Camera dei Rappresentanti (House of Representatives) dice che gli Stati Uniti devono adottare azioni concrete nei confronti dello stato dello Sri Lanka, che ha respinto la Comunità Internazionale, e spinge il presidente Obama ad ordinare al Dipartimento di Giustizia ad investigare sulla possibile connessione degli ufficiali dello Sri Lanka con i crimini commessi durante la guerra. La nota menziona Gotabaya Rajapakse, Basil Rajapakse e Sarath Fonseka come possibili autori dei crimini di guerra.

È ovvio che il governo dello Sri Lanka crede che non ci sarà nessun prezzo politico da pagare per questi fatti. La comunicazione continua dicendo che: "crediamo che questo dovrebbe cambiare con le azioni che concretamente gli Stati Uniti potrebbero adottare facendo responsabile delle sue azioni lo Stato dello Sri Lanka, ora e per il futuro".

La comunicazione aggiunge poi: "le scriviamo per ordinare il nostro ambasciatore per le Nazioni Unite, Susan Rice, ad aprire urgentemente una sessione del Consiglio di Sicurezza per discutere di quello che sta accadedo nello Sri Lanka".
E la comunicazione conclude dicendo: "noi chiediamo di ordinare pubblicamente il direttore americano dell'IMF (Fondo Monetario Internazionale) ad usare la sua voce e a votare di sospendere ogni azione circa il prestito di 1.9 miliardi di dollari allo Srilanka. Infine le chiediamo di ordinare al Dipartimento di giustizia a prendere in considerazione circa la possibile Connessione dei tre cittadini americani attori chiave dello Sri Lanka, del loro possibile collegamento nell'attuazione delle strategie militari e con qualcuna dei crimini sopra menzionati"

Last Updated on Sunday, 24 May 2009 00:17
 


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