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Le immagini satellitari dell'ONU confermano i bombardamenti dell'esercito srilankese nella zona sicura

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Un rapporto dell'Istituto delle Nazioni Unite per la Riabilitazione e la Ricerca (UNITAR), del 27 Aprile 2009, ha confermato un pesante utilizzo d'artiglieria e di bombardamenti aerei sulle "zone sicure" (CSZ) da parte delle forze armate srilankesi. Il documento di ben 10 pagine, inizialmente rilasciato pubblicamente, è stato in seguito bloccato dall UNITAR per prevenire evidenze incriminanti l'esercito dello Sri Lanka che sta bombardando le aree civili.
Comunque parecchie organizzazioni, tra cui l'Inner City Press, hanno archiviato una copia locale del rapporto ufficiale. (clicca qui per scaricare il rapporto [PDF 14Mb]).
Evidenze fotografichedelle immagini satellitari, scattante in diversi giorni, rivelano il livello di intensità dei bombardamenti  effettuati dalle forze armate del governo sulle zone civili. L'immagine mostra crateri d'impatto di diametro tra i 2 e i 9 metri sparpagliati per tutte le zone designate sicure dal Governo srilankese oltre
alle zone adiacenti dove hanno cercato rifugio più di 100.000 civili. Il paragone di due immagini satellitari di Valaignarmadam del 29 Marzo e del 19 Aprile mostra un edificio raso al suolo, e un rifugio provvisorio completamente distrutto. L'Inner City Press ha fatto emergere la questione all'ONU per non rivelare tempestivamente il rapporto basato sulle immagini satellitari. Analisi simili sono state eseguite dall'UNOSAT, un programma compreso nel UNITAR, per il conflitto di Gaza, e il corrispondente rapporto era stato immediatamente rilasciato. Il conflitto dello Sri Lanka, malgrado le unusuali pesanti perdite di civili, è stato trascurato dall'ONU, fissando così un antefatto motivato politicamente al conflitto dello Sri Lanka. L'ONU ha precedentemente tenuto sotto controllo le cifre delle vittime delle zone sicure, fino a quando i documenti sono stati fuoriusciti dall'Inner City Press.

Last Updated on Sunday, 03 May 2009 22:37
 

Domenica 26 Aprile 2009: LTTE annuncia il cessate il fuoco unilaterale

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Riportiamo il testo integrale dell'annuncio del cessate il fuoco unilaterale dichiarato da LTTE.
L'annuncio del cessate il fuoco è stato rifiutato da Gotabaya Rajapaksa, Segretario della Difesa srilankese, che ha intenzione di continuare coi bombardamenti a tappeto nella "zona sicura". Questi bombardamenti han ucciso circa 6.500 civili tamil e ferito circa 15.000 civili dal mese di Gennaio 2009.

Comunicato stampa
Quartiere Generale politico,
Liberation Tiger of Tamil Eelam.
26/04/2009.

Annuncio di cessate il fuoco unilaterale

Di fronte a una crisi umanitaria senza precedenti e in risposta alle richieste formulate dalle Nazioni Unite, Unione europea e i governi degli Stati Uniti d'America, India ed altri, le Tigri Tamil hanno annunciato un cessate il fuoco unilaterale. Tutte le operazioni di offensiva militare de LTTE cesseranno con effetto immediato.

Le sofferenze inflitte alla nostra gente dalla forze armate dello Sri Lanka, in violazione di tutte le leggi umanitarie internazionali hanno ormai raggiunto il suo apice. Più di 165.000 persone, che vivono all'interno della zona costiera sotto il nostro controllo a Mullaitivu, sono soggetti a continui attacchi da parte della marina, dell’aviazione e della fanteria dello Sri Lanka. La morte e la distruzione continua senza sosta. Questa situazione nel corso di questi mesi è peggiorata dal deliberato embargo di cibo e medicinali da parte del governo srilankese. I decessi dovuti alla fame sono imminenti.

Coloro che sono stati spostati dalla zona di guerra sono stati arrestati e detenuti in campi di concentramento, in cui sono sottoposti a torture, in violazione a tutte le convenzioni internazionali. Questa  popolazione sfollata non è autorizzata a tornare alle loro case. Invece, una parte di essi è stata usata come scudo umano da parte delle forze dello Sri Lanka.

Accogliamo con favore i tentativi da parte delle Nazioni Unite e le sue agenzie per assistere la popolazione civile e siamo pronti a impegnarci e a collaborare con loro per affrontare i bisogni umanitari della popolazione. Abbiamo preso in considerazione le recenti dichiarazioni del G8, della Casa Bianca, dei Ministri indiani, dell'UE e degli altri membri della comunità internazionale. Siamo pienamente consapevoli che la crisi umanitaria può essere superata solo da una dichiarazione di cessate il fuoco immediato. Come primo passo abbiamo annunciato il cessate il fuoco unilaterale e invitato la comunità internazionale a far pressione sul governo dello Sri Lanka a ricambiare questo atto.

Siamo del parere che solo un cessate il fuoco può porre fine alla crisi umanitaria ed evitare il propagarsi nel corso del tempo di questa crisi della regione ai popoli di tutta l'isola.

Last Updated on Sunday, 26 April 2009 12:26
 

Campi di "assistenza" come i campi di concentramento nazisti

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Pacchi di cibo sono stati lanciati alle persone dopo averle fatte correre come cani, e due bambini sono stati uccisi nel tumulto del campo circondato con filo spinato presso Menik Farm, a Vavuniyaa. Lunedì un bambino di 12 anni e Martedì un bambino di 7 anni sono stati uccisi nel tumulto, hanno riferito i media di Vavuniya. Nel frattempo, all'incirca 300 giovani Tamil, Martedì, sono stati prelevati, tra le proteste dei famigliari, con forza dall'esercito dello Sri Lanka dai diversi campi.
Recentemente, 60 persone sono decedute nei campi a causa di malattie. Un totale di 154.368 civili di Vanni sono prigionieri dell'esercito dello Sri Lanka da Mercoledì e tra cui 90.181 sono stati fatti prigionieri dopo il 20 aprile.
Si teme che almeno 300 giovani siano stati arrestati Giovedì dai 24 campi. Gli ufficiali dell'esercito srilankese hanno garantito di essere responsabili per la si$curezza degli arrestati. Nel frattempo, alcuni di questi giovani, sospettati di avere collegamenti con le LTTE, sono stati portati in un campo separato che si trova in un edificio scolastico. A questi sono stati dati uniformi da prigione, hanno riferito fonti militari anonime. Nel frattempo, l'esercito srilankese ha annunciato nei campi che tutti coloro che avevano lavorato in vari settori per l'amministrazione civile del Tamileelam, si sarebbero dovuti presentare ad una registrazione separata.
Gli anziani stanno soffrendo, malgrado gli annunci che i civili al di sopra dei 60 anni sarebbero potuti andare fuori dai campi per stare con i loro parenti, purchè quest'ultimi avrebbero preso le responsabilità. Ma questo è applicabile solo a coloro che hanno parenti a Vavuniya. Gli altri anziani si trovano in una condizione di indigenza. Uno di loro è morto Mercoledì per insolazione. Finora nessuna assistenza dal Governo srilankese è giunta agli sfollati. Qualsiasi provvedimento è giunto solamente dalle organizzazioni internazionali ed estere. Inoltre, l'esercito srilankese si sta prendendo gioco dei sentimenti dei Tamil residenti a Vavuniya che stanno supplicando per cibo e vestiario. Si è recentemente provvisto ad alcune tende, ma una tenda in cui possono starci al massimo 5 persone ospita persino da 7 a 20 persone. Le condizioni sanitarie sono il problema peggiore, a causa dell'assenza dei servizi igenici idonei. Le donne devono usare fazzolettini di carta, provenienti dai pacchetti di cibo, come assorbenti igienici. Tutti civili catturati durante l'ultima settimana sono giunti oltre Oamanthai, hanno riferito Mercoledì degli ufficiali.
Mercoledì gli ufficiali del distretto di Vavuniya hanno dichiarato che nei loro campi ci sono 143.221 civili appartenenti a 32.734 famiglie.
Prima del 17 Aprile 58.412 componenti di 18.135 famiglie sono stati registrati presso i campi di Vavuniya. I rimanenti sono giunti durante l'ultima
settimana. 11.147 componenti di 3698 famiglie di Vanni sono stati registrati da Mercoledì nei campi della penisola di Jaffna. 5775 componenti di 1907 famiglie sono in quei campi da due settimane.
Dal 20 Aprile 90.181 civili sono stati catturati dall'esercito dello SriLanka.
Fonti affidabili riferiscono che all'incirca i 120.000 civili rimanenti si trovino nelle così dette zone sicure sotto il controllo delle Tigri Tamil (LTTE). Colombo e New Delhi hanno ben presto affermato della presenza di solamente 70.000 civili all'interno delle zone sicure. Mahinda Rajapaksa ha riferito che solamente 5.000 - 15.000 civili rimangono nelle zone sicure. Le cifre di Colombo sono finalizzate per ingannare la preoccupazione internazionale sulla gravità della situazione e per ridurre rifornimenti alimentari per sfamare i civili, secondo degli attenti osservatori.

Last Updated on Monday, 04 April 2011 17:27
 

Al Jazeera punta i riflettori sui crimini di guerra del Governo dello Sri Lanka

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Al Jazeera, emittente televisiva internazionale, Mercoledì 10 Novembre 2010, ha pubblicato fotografie che mostrano cadaveri bendati, con le mani legate e colpiti alla testa, che sembrano apparire come ulteriori prove dei crimini di guerra nei confronti del popolo tamil, durante l’ultima fase dell'avanzata militare cingalese nei primi mesi del 2009.

Alcune immagini mostrano corpi ammassati su un rimorchio di un trattore. Una delle foto mostra una schiera di cadaveri, tra cui molto probabilmente il presunto corpo del figlio del Leader delle Tigri Tamil per la Liberazione del Tamil Eelam (LTTE), Velupillai Prabhakaran e un’altra foto mostra il corpo nudo di una donna e di un adolescente.
Alcune scene, riconducibili al video diffuso in precedenza dai media internazionali, sembrano mostrare l’esecuzione di combattenti delle Tigri Tamil da parte di soldati del Governo dello Sri Lanka. Il Governo aveva ripetutamente negato l'autenticità di questo video, tuttavia, dopo un dettagliato esame, il professor Philip Alston, ex relatore speciale delle Nazioni Unite nello Sri Lanka, ha dichiarato di credere all'autenticità del video.
Il Governo dello Sri Lanka ha sempre negato le accuse dei crimini di guerra, respingendo ripetutamente gli appelli internazionali per un’inchiesta indipendente sul conflitto contro le Tigri Tamil. Gordon Wiess, ex portavoce dell’Onu, ha affermato che nell'ultime fase del conflitto siano stati uccisi oltre 40.000 civili Tamil. Il Governo dello Sri Lanka nel suo intento di mascherare i crimini di guerra ha avviato un’inchiesta indipendente con una propria commissione d’indagine (LLRC). Le organizzazioni umanitarie, tra cui l’ International Crisis Group, Human Rights Watch ed Amnesty International si son rifiutate di partecipare alle sedute della commissione per la mancanza dei standard internazionali per le indagini indipendenti e imparziali .
Dalla fine del conflitto nel maggio 2009, nessuno dei militari è stato accusato di alcun reato e non è emersa nessuna prova dalle indagini eseguite dal Governo.
I portavoce della diaspora tamil hanno commentato sostenendo che la responsabilità di far pressione allo Sri Lanka per permettere un'investigazione indipendente sui crimini di guerra è dei Stati che attualmente hanno relazioni commerciali o turistiche con lo Sri Lanka.
 
ATTENZIONE: Il video contiene immagini cruente
Last Updated on Thursday, 02 December 2010 15:07
 

Giornata contro i crimini di guerra

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Il 18 maggio per la diaspora tamil di tutto il mondo è una data importante, una data che rimarrà vivida nei ricordi di tutti per la violenza , la crudeltà , l’ingiustizia che i tamil hanno subito. Infatti quest’anno  il 18 maggio 2010, i tamil di tutto il mondo, commemoreranno il primo anniversario del genocidio del popolo tamil ad opera del Governo srilankese in cui persero vita oltre 40.000 civili. Questa data è stata scelta dai tamil a livello internazionale come la giornata contro i crimini di guerra e contro il genocidio.

 Il Governo dello Sri Lanka ha continuato in modo imperterrito a sopprimere militarmente per intere generazioni “ la richiesta  di indipendenza” del popolo tamil, sterminando così con armamenti pesanti  vietati dalla convenzione di Ginevra,  migliaia di donne e bambini, e  l’apice di questa tragedia si conclude con il fatto che i civili tamil  vengono  privati di cibo, medicinali e assistenza medica.  Questo atteggiamento del Governo non ha suscitato l’interesse della Comunità Internazionale che ha fallito nel proteggere i diritti umani basilari dei civili tamil.

A distanza di un anno dalla dichiarazione di vittoria militare del presidente dello Sri Lanka, Rajapakse, la situazione dei civili tamil non è migliorata: decine di migliaia sono ancora rinchiusi nei campi di concentramento,  migliaia sono gli scomparsi, e centinaia di migliaia vivono in zone ad alto controllo militare.

Aderiamo alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi, che si terrà domenica 16 Maggio 2010, poiché riteniamo che la pace, la giustizia e i diritti umani devono essere assicurati a tutti i popoli del mondo.

Aderiamo a “T’illumino di +” facendo un appello per dare voce alla tragedia invisibile del popolo tamil in Sri Lanka.

Last Updated on Thursday, 02 December 2010 15:10
 


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