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Aiutateci a fermare il genocidio in Sri Lanka

Le bombe a grappolo dello Sri Lanka uccidono 123 civili in 7 ore

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Martedì l'esercito dello Sri Lanka (SLA) ha lanciato bombe a grappolo e bombe a fuoco nell'area civile della "zona di sicurezza" uccidendo almeno 129 civili tra le 2.30 e le 10.00 di mattina. All'incirca 200 civili sono stati feriti. 300 tende sono state bruciate dalla cenere dei razzi del Multi-Barrel.  Conformemente agli iniziali rapporti il piccolo centro medico di Valaignarmadam avrebbe subito danni e tra le vittime sarebbe stato riportato anche il figlio del dottore.

Il governo dello Sri Lanka ha indiscriminatamente attaccato tutte le "zone di sicurezza" utilizzando tutti i tipi di bombardamenti letali, molti dei quali sono stati proibiti in molti paesi". Le menzogne e i terreni inospitali, privi di vegetazione, sono stati scelti dal governo per utilizzarli come "zone di sicurezza" per poter appunto raggruppare i civili. Il governo ora ha trasformato queste zone in “zone di morte”, dove ogni giorno muoiono centinaia di civili a causa della fame e dei bombardamenti. Facendo ulteriori commenti, l'ufficiale del NGO che si era augurato di rimanere anonimo ha detto: “Ciò che il governo di Colombo sta commettendo non è un ordinario genocidio, ma è massima tortura e genocidio.” " Perché Colombo stia facendo questo è abbastanza evidente. Poiché, in verità, la guerra intrapresa da Colombo è contro la gente Tamil, puntante sul loro assoggettamento.” Ha riferito. “Gli esperti internazionali dalla mentalità criminale, che perorano per il governo di Colombo affinché godano dei loro diritti, ci fanno capire in che modo le uccisioni nelle “zone di sicurezza” sono differenti dai genocidi che avvengono altrove nel mondo." " L'alternativa suggerita ai civili è una forma più difettosa dei campi di concentramento programmati per anni." Un civile sfuggito ai bombardamenti, ma che aveva assistito all’uccisione di persone a cui era stato vicino, domenica, ha affermato una dichiarazione toccante “sono sfortunato ad esser sopravvissuto.” I commenti degli ufficiali del NGO ci riferiscono informazioni sulle misure del risentimento e della rabbia tra i civili a Vanni: “La costituzione indiana e dei paesi vicini condividono le responsabilità per il genocidio e i crimini di guerra che avvengono nell'isola.” “Con un colpo di penna essi dichiararono che le forze armate dei tamil fossero come “terroristi” e hanno inclinato il saldo in favore del genocidio portato avanti dal governo.” “Essi hanno fornito denaro, armi ed una  leva diplomatica a Colombo.” “La guerra scatenata da Colombo è una guerra delegata da tutti gli altri.” “Ora sono in grado di fermare il vero terrorismo e il genocidio a Colombo?” “In tutti questi anni non potevano alzare un dito di fronte a tutta questa violazione dei diritti umani che avvengono continuamente in tutta l’isola.” “Quello che vediamo oggi è solo falsità, dichiarazione significativa, sabotaggio delle Nazioni Unite per evitare le tattiche.” “Mentre il Commando Pacifico degli Stati Uniti sta pianificando per come far passare le persone nelle mani assassine di colombo, l'Ambasciatore degli Stati Uniti a Colombo è considerato il fanatico utilizzato anche per le subordinate concessioni. Respinto dai  Tamil in tempi precedenti.” ha commentato un componente del NGO.
 
 

L'esercito dello Sri Lanka uccide 208 civili in 72 ore

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Sabato fino alle 3:00 di mattina, l'esercito dello Sri Lanka (SLA) ha sparato bombe a grappolo colpendo molti stabilimenti degli sfollati, situati nella "zona di sicurezza", uccidendo 53 civili. Circa 112 civili sono stati feriti. Venerdì, 86 civili sono stati uccisi e più di 100 feriti. A causa dei continui attacchi, i cadaveri non sono stati portati all'ospedale. Migliaia di civili tra la "zona di sicurezza", sono stati costretti a rimanere nei bunker. Giovedì 69 civili sono stati uccisi dai bombardamenti e dall'aeronautica militare dello Sri Lanka (SLAF). Negli ultimi 3 giorni più di 300 civili sono stati feriti.
Sabato, l'artiglieria con le bombe a grappolo, ha attaccato Ampalavanpokka'ani e Maaththa'lan. I proiettili degli artiglieri hanno colpito alcuni bunker uccidendo i civili rifugiati all'interno. Le bombe inoltre hanno colpito Mu' l' livaaykkaal e Iraddaivaaykkaal.

Ira' naippaalai, situata fuori dalla 'zona di sicurezza' è sotto la raffica continua degli attacchi. I dettagli dei feriti non sono ancora disponibili da Ira' naippaalai. 
Sabato, alcune bombe sono esplose a 500 metri dall'ospedale. Due dei civili, che stavano aspettando per registrarsi dall'ufficiale del villaggio, per ricevere i rifornimenti umanitari per un paesino fra Maaththa' lan e Ampalavanpokka' nai, furono anch’essi uccisi nel bombardamento. 
Giovedì, 31 civili sono stati uccisi a Aananthapuram e a I'ranaippaalai nei bombardamenti dell'aeronautica e dai missili lanciati dall'esercito. Due bombardieri durante la giornata hanno attaccato 8 volte in 2 episodi diversi.
Sasi Mathan, 27enne, dirigente delle distribuzioni dell'"Eezhanaatham Daily", nel distretto di Mullaiththeevu, unico giornale pubblicato nel territorio controllato dall'LTTE, è tra le vittime a Aananthapuram.
Giovedì, il bombardamento a Pokka'nai, è costata la vita a più di 4 civili.
Sempre nello stesso giorno, inoltre sono stati uccisi circa 30 civili in diversi luoghi, compreso Mu'l'livaaykkaal. 
Giovedì sera l'esercito dello sri lanka, dal mare ha sparato a Chaalai utilizzando mitragliatrici a lungo raggio d’azione. Secondo alcune fonti,  una pallottola deve aver colpito la nave della Croce Rossa (ICRC).

 

Democratici californiani: referendum per risolvere il conflitto in Sri Lanka

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Il comitato centrale del Partito Democratico della Contea di Santa Clara (California, USA), Giovedi 5 Marzo ha passato una risoluzione chiedendo al congresso degli Stati Uniti e all' Amministrazione Federale di persuadare immediatamente il Governo dello Sri Lanka e l'ONU, per organizzare un referendum nelle regioni Tamil dello Sri Lanka, per determinare se il popolo preferisce l'autonomia o l'indipendenza completa."

Gli organizzatori della risoluzione hanno riferito che vorrebbero oraganizzare una campagna per sollecitare gli altri rami del Partito Democratico, in contee diverse in modo da adottare simili risoluzioni e sollevare la questione dello Sri Lanka nella linea politica del Partito Democratico.

 

Prof. Boyle: La fame forzata costituisce un atto di Genocidio

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Il Prof. Boyle, un esperto in diritto internazionale, professore all'Università di Legge di Illinois, in una nota spedita a TamilNet ha commentato i recenti avvenimenti. Attualmente il Governo dello Sri Lanka sta bloccando gli alimenti facendo morire di fame più di 300.000 tamil intrappolati nelle aree di guerra.

Nel contesto di questo genocidio dei tamil, in Sri Lanka, questa recente atrocità del Governo dello Sri Lanka costituisce un atto di genocidio come definito, poibito e criminalizzato dalla Convenzione Genocidi, Articolo II(c): "Infliggendo deliberatamente sulle condizione di vita di un gruppo, portandoli sistematicamente alla distruzione fisica totale o parziale".

Il Governo degli Stati Uniti ha l'obbligo di perseguire il ministro della difesa srilankese Rajapaska (cittadino USA), e il generale Fonseka (residente USA) per la violazione della convenzione genocidi e per i crimini di guerra, ha aggiunto il Prof. Boyle citando l'articolo 54 del protocollo addizionale del 1977 alla quarta convenzione di Ginevra del 1949 che sancisce la protezione degli oggetti indispensabili per la sopravvivenza della popolazione civile:
1. Nella guerra è proibito far morire di fame i civili
2. È proibito attaccare, distruggere, rimuovere o rendere inutili gli oggetti indispensabili per la soppravivenza della popolazione civile, come generi alimentari, aree agricole per la produzione di generi alimentari, raccolti, bestiame, installazioni dell'acqua potabile e rifornimenti ed impianti di irrigazione, con lo scopo specifico di negarli alla popolazione civile o al partito avverso, qualuque sia il motivo, sia per far morire di fame i civili, sia per cacciarli via, o per qualunque altro motivo. Inoltre il Prof.Boyle ha aggiunto, "Questa regola di base tratta dalla Legge Umanitaria ed Internazionale, costituisce una consueta legge internazionale, la violazione di tale legge, è un crimine di guerra".

 

L'arcivescovo Desmond Tutu chiede all'ONU di proteggere i civili

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Richiedendo all’ONU di protegge i civili in Sri Lanka, l'arcivescovo Desmond e studiosi delle università britanniche hanno redatto una lettera aperta al Governo britannico invitandolo a far pressione per una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per l'autorizzazione di una missione esplorativa nel Nord-Est dell'isola.

Riportiamo alcune righe dalla lettera pubblicata sul giornale The Times:

“Il deterioramento della situazione dei diritti dell'uomo ed umanitari nelle zone afflitte dalla guerra nel Nord-Est dello Sri Lanka richiede un'attenzione e un'azione immediata da parte del Consiglio di sicurezza”.

La lettera è stata firmata dall’ arcivescovo Desmond Tutu, Dott. Louise Arimatsu (LSE), Dott. Chaloka Beyani (LSE), Prof. Bill Bowring (Birkbeck), Prof. Mathew Craven (SOAS), Prof. Malgosia Fitzmaurice (Queen Mary), Prof. Guy S. Goodwin-Gill (Oxford), Muthupandi Ganesan (avvocato), Dott. Krishna Kalaichelvan, Prof. Mary Kaldor (LSE), Naomi Lumsdaine, John Mcnally, Dott. Roger O'Keefe (Cambridge), Andrew Price (avvocato), Prof. Martin Shaw (Sussex),  Mannan Thangarajah (avvocato) e Prof. Nigel White (Sheffield).

 

L'esercito dello Sri Lanka spara bombe a grappolo vicino ad un ospedale, numerosi i feriti

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L'esercito dello Sri Lanka ha bombardato vicino all'ospedale improvvisato a Maaththa'lan, causando ferite a molti civili.
Secondo fonti mediche, a 500 metri dall'ospedale è esplosa una bomba a grappolo, provocando 37 feriti nell'area densamente abitata dagli sfollati.
Finora, 126 civili sono stati portati velocemente all'ospedale. Il numero esatto dei civili uccisi non è stato ancora constatato, poichè le famiglie delle vittime non hanno ancora portato i cadaveri all'ospedale, in questa situazione l'ospedale non è in grado di curare i feriti. I medici hanno riferito che giovedì mattina solamente 7 corpi sono stati portati all'ospedale.
 


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