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Aiutateci a fermare il genocidio in Sri Lanka

Canada, USA, Giappone, Norvegia e Regno Unito chiedono il cessate il fuoco al Governo dello Sri Lanka

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Venerdì 10 Aprile 2009 i paesi del Co-chair di Tokyo (USA, Giappone, Norvegia e Regno Unito), hanno richiesto di fermare immediatamente i bombardamenti sulla "zona di sicurezza". Negli ultimi giorni c’è stata un’ulteriore intensificazione dei bombardamenti.
Il Canada ha richiesto all'ONU di agire per un immediato cessate il fuoco. Giovedì 9 Aprile 2009 il Ministro degli Affari Esteri, Lawrence Cannon, secondo un rapporto del National Post ha riferito: "Siamo naturalmente molto preoccupati per i combattimenti che si stanno verificando, ma siamo particolarmente preoccupati per i civili che si trovano nelle zone di combattimento (regione del Vanni)”.
Human Rights Watch in una dichiarazione rilasciata Giovedì ha richiesto al Governo dello Sri Lanka di fermare i pesanti attacchi d’artiglieria all’interno della "zona di sicurezza", nella parte settentrionale di Vanni, che hanno inflitto gravi perdite ai civili. Definendo la "zona di sicurezza" una delle aree più pericolose nel mondo, Human Rights Watch ha anche accusato il Concilio delle Nazioni Unite di non seguire il protocollo, dal momento che avrebbe dovuto prendere immediati provvedimenti per porre fine alle terribili  perdita di vite.
Venerdì mattina l’esercito dello Sri Lanka ha bombardato e sparato sui civili della zona sicura, causando perdite tra i civili e costringendoli continuamente a rifugiarsi all’interno dei bunkers, secondo i rapporti dell’ospedale di fortuna presso Puthumaaththa'lan in Mullaiththeevu.  
Sono stati portati all’ospedale all’incirca 50 feriti.
Forti acquazzoni hanno reso difficoltosa la permanenza nei bunkers. La nave della Croce Rossa, che aveva trasportato i feriti, è ritornata impossibilitata per completare la missione a causa delle pessime condizioni meterologiche. 

 

L'esercito dello Sri Lanka uccide un caposquadra della Croce Rossa a Vanni

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Uno dei tre capisquadra della Croce Rossa a Vanni, Sinnathurai Kugathasan di anni 47, è stato ucciso Mercoledì 8 Aprile 2009 dall’esercito dello Sri Lanka tramite un bombardamento avvenuto all’interno della "zona sicura", secondo quanto è stato riportato dai soccorittori. Il sig. Kugathasan, proveniva da Kollngkaladdi presso Valikaamam North, Jaffna. A causa dei bombardamenti avvenuti per opera dell’esercito dello Sri Lanka all’interno della cosiddetta zona sicura finora hanno perso la vita almeno 2 operatori della Croce Rossa, altri 3 sono stati feriti.
La vittima, padre di due figli, era membro della Croce Rossa dal 1999, era il coordinatore della squadra per la distribuzione dell'acqua e gestione dei servizi abitativi ed era un componente fondamentale per gestire le attività della Croce Rossa a Vanni da quando gli operatori stranieri della Croce Rossa sono stati espulsi dal Governo dello Sri Lanka.
La Croce Rossa a Vanni attualmente viene diretta dal Sigr. Jegatheepan.
 

Mercoledì 8 Aprile 2009: L'esercito srilankese colpisce un centro di distribuzione del latte uccidendo almeno 40 civili e ferendone oltre 258

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L’esercito dello Sri Lanka ha lanciato bombe colpendo un centro di cura per bambini e un centro di distribuzione di latte in polvere presso Pokka’nai, uccidendo almeno 40 civili e causando ferite a più di 258 persone tra cui 100 bambini. Secondo gli ultimi rapporti l’esercito dello Sri Lanka sta portando avanti bombardamenti indiscriminati. Sono stati portati all’ospedale almeno 25 cadaveri e 13 dei quali sono stati identificati dalle autorità mediche dell’ospedale di fortuna.
Negli ultimi 3 giorni sono stati uccisi più di 100 civili e ferite almeno 422 persone.
Lunedì 6 Aprile 2009, hanno perso la vita 43 civili e 102 sono stati feriti. Martedì 7 Aprile 2009, sono stati uccisi almeno 21 civili e ferite 62 persone.
 

Testimoni oculari riportano esperienze orribili all’ospedale di fortuna

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“Quello che sta succedendo qua è un qualcosa che non ha precedenti nel mondo”, dice Theyvendran, un operatore umanitario, che sta attendendo l'ammissione dei civili gravemente feriti, trasportati all'ospedale di fortuna in Puthumaaththa'lan, nella cosidetta "zona di sicurezza", da 48 giorni. Mercoledì 1 Aprile 2009, condividendo alcune delle sue terrificanti esperienze con il corrispondente di TamilNet in Vanni, il signor Theyvendran fornisce la sua personale testimonianza sui macabri effetti della carneficina operata dagli attacchi delle forze del Governo dello Sri Lanka contro i civili nel mezzo del dilagare della fame e chiede: "Come può il mondo esterno continuare a guardare queste cose? Vogliono veramente che il popolo Tamil venga completamente distrutto?"
Riportiamo di seguito il resto dell'intervista al Sig. Theyvendran, un operatore umanitario dell'Organizzazione per la Riabilitazione di Tamil (TRO), la principale organizzazione che serve i civili tamil poiché il Governo dello Sri Lanka ha espulso le NGO internazionali dalla regione di Vanni, sta lavorando nell'ospedale di fortuna da 48 giorni insieme ai volontari locali della Croce Rossa.

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L'esercito srilankese usa armi chimiche proibite per annientare le Tigri Tamil

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Il governo srilankese ha annunciato che il proprio esercito ha circondato e catturato l'intera area di Puthukudiyiruppu, uccidendo diverse centinaia di combattenti delle tigri tamil (LTTE).
Una volta circondata la zona di Puthukudiyiruppu, l’esercito srilankese non ha individuato l’esatta posizione delle tigri tamil e dopo un lungo e continuo bombardamento e un breve tempo concesso alla resa, l’esercito srilankese ha usato armi chimiche per annientare i combattenti. Le foto dei cadaveri pubblicate dal ministero della difesa srilankese lasciano pochi dubbi, inoltre gli superstiti sono soggetti a vertigini, vomito e problemi di respiro.
Nei prossimi giorni in India si terranno le elezioni generali, e il Governo indiano sta dando il suo pieno consenso ed appoggio allo Sri Lanka per radere al suolo il territorio dei tamil, in modo da “risolvere” la questione prima delle elezioni. Proprio l’India avrebbe fornito queste bombe micidiali, che sono state  proibite dai convegni internazionali dopo la morte di moltissime persone durante la prima guerra mondiale (1914 - 1919).
Per coprire l’utilizzo di armamenti proibiti e le violazioni dei diritti umani perpetrate a danno dei civili tamil, il governo dello Sri Lanka ha sistematicamente espulso i giornalisti e gli operatori umanitari stranieri dalle zone di combattimento.
 

Sabato 4 Aprile 2009: L'esercito srilankese intensifica gli attacchi nella zona sicura, 71 civili tamil uccisi, 143 feriti.

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L'esercito srilankese (SLA) ha attaccato attaccato i civili nella "zona di sicurezza" dalle ore 20:00 di Sabato 4 Aprile 2009, secondo le fonti locali. Almeno 71 civili sono stati uccisi e 143 feriti, secondo quanto riferito dai medici dell'ospedale di fortuna di Puthumaaththa'lan, che stavano lottando per salvare un bimbo di appena un mese ferito seriamente dagli attacchi dell'esercito srilankese.
Sabato sera l'elicottero dell'aeronautica militare dello Sri Lanka (SLAF), ha sparato un razzo uccidendo 8 civili vicino al tempio di Pokka'nai Pi'l'laiyaar. L'artigleria pesante dell'esercito srilankese è posizionata in modo da colpire Maaththa'lan, Pokka'nai, Valaignarmadam, Iraddai-vaaykkaal ed altre aree presenti all'interno delle zone sicure.
Almeno 23 dei civili soccorsi a Puthumaaththa'lan presso l'ospedale di fortuna, sono morte a causa delle ferite.
L'esercito srilankese che incolpava le Tigri Tamil (LTTE) di usare i civili come "scudi umani", si è contradetto annunciando che ha vinto una battaglia contro le Tigri Tamil combattendo fuori dalla "zona di sicurezza", quindi lontano dagli accampamenti dei civili.
I volontari locali son fortementi preoccupati per la popolazione civile a causa dell'avanzamento dell'esercito srilankese e dei suoi incessanti attacchi.

 


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