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Mercoledi 29 Aprile: Presidente dello Sri Lanka rifiuta la tregua richiesta da Francia e Gran Bretagna

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Mercoledi 29 Aprile verso le 16:00, la marina militare srilankese (SLN), ha incominciato ad attaccare sparando colpi d'artiglieria da 100 mm, lungo la costa di Mu'l'livaaykkaal. Mentre l'ospedale di fortuna veniva attaccato dagli artiglieri, 9 pazienti hanno perso la vita e 15 hanno riportato ferite, e hanno
cercato un luogo per rifugiarsi come tutti gli altri pazienti, secondo le notizie iniziali.
L'attacco ha avuto luogo dopo che la Croce Rossa ha visitato l'ospedale nella mattinata, e i Ministri degli esteri inglese, David Miliband e francese, Bernard Kouchner, hanno incontrato Mercoledi il presidente dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa a Colombo. Entrambi i Ministri avevano esortato per una tregua immediata da efettuare in giornata, ma la richiesta non è stata accettata dal presidente dello Sri Lanka.
Inoltre i rapporti iniziali riportarono che i cannonieri stavano sparando lungo la spiaggia con l'utilizzo di una mitragliatrice a piattaforma rotante.
Nel frattempo più di 150 civili uccisi dagli attacchi dell'esercito srilankese sono stati ritrovati a nord di Mu'l'li-vaaykkaal durante la mattinata.
 

Martedì 28 Aprile 2009: L'esercito srilankese spara 5600 bombe in 15 ore

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Dalle 18:00 di Lunedì 27 Aprile 2009 fino alle 11:00 di Martedì 28 Aprile 2009, l'esercito srilankese ha sparato almeno 2.600 razzi Multi-Barrel Rocket Launcher (MBRL), più di 1.000 colpi d'artiglieria, e almeno 2.000 mortai pesanti, secondo quanto detto dagli ufficiali dell'LTTE a TamilNet. Molte delle bombe sparate dall'esercito srilankese hanno colpito i civili rifugiati nelle aree a Mu'l'li-vaaykkaal, Thaazhampan, Ottaip-panaiyadi e a Iraddai-vaaykkaal.
I funzionari delle tigri hanno riferito che i civili uccisi sono stati più di 200, e che inoltre in 3 centri medici, hanno curato centinaia
di civili feriti. Inoltre gli ufficiali hanno riferito che la SLA ha attaccato con delle bombe a grappolo le aree di Ottaip-panai e Iraddai-vaaykkaal.
Secondo gli ufficiali de LTTE, i loro medici, i 2 centri medici con l'aiuto per il pronto soccorso a Thileepan, e l'ospedale di fortuna a  Mu'l'li-vaaykkaal,
amministrato dal RDHS dei due distretti, si sono occupati di migliaia di feriti in questi ultimi 3 giorni.
La verifica del numero esatto delle vittime è stato possibile a causa dei continui bombardamenti durante tutta la giornata.

Pazienti uccisi in un'attacco dell'esercito srilankese all'ospedale di fortuna

 

 

Domenica 26 Aprile 2009: LTTE annuncia il cessate il fuoco unilaterale

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Riportiamo il testo integrale dell'annuncio del cessate il fuoco unilaterale dichiarato da LTTE.
L'annuncio del cessate il fuoco è stato rifiutato da Gotabaya Rajapaksa, Segretario della Difesa srilankese, che ha intenzione di continuare coi bombardamenti a tappeto nella "zona sicura". Questi bombardamenti han ucciso circa 6.500 civili tamil e ferito circa 15.000 civili dal mese di Gennaio 2009.

Comunicato stampa
Quartiere Generale politico,
Liberation Tiger of Tamil Eelam.
26/04/2009.

Annuncio di cessate il fuoco unilaterale

Di fronte a una crisi umanitaria senza precedenti e in risposta alle richieste formulate dalle Nazioni Unite, Unione europea e i governi degli Stati Uniti d'America, India ed altri, le Tigri Tamil hanno annunciato un cessate il fuoco unilaterale. Tutte le operazioni di offensiva militare de LTTE cesseranno con effetto immediato.

Le sofferenze inflitte alla nostra gente dalla forze armate dello Sri Lanka, in violazione di tutte le leggi umanitarie internazionali hanno ormai raggiunto il suo apice. Più di 165.000 persone, che vivono all'interno della zona costiera sotto il nostro controllo a Mullaitivu, sono soggetti a continui attacchi da parte della marina, dell’aviazione e della fanteria dello Sri Lanka. La morte e la distruzione continua senza sosta. Questa situazione nel corso di questi mesi è peggiorata dal deliberato embargo di cibo e medicinali da parte del governo srilankese. I decessi dovuti alla fame sono imminenti.

Coloro che sono stati spostati dalla zona di guerra sono stati arrestati e detenuti in campi di concentramento, in cui sono sottoposti a torture, in violazione a tutte le convenzioni internazionali. Questa  popolazione sfollata non è autorizzata a tornare alle loro case. Invece, una parte di essi è stata usata come scudo umano da parte delle forze dello Sri Lanka.

Accogliamo con favore i tentativi da parte delle Nazioni Unite e le sue agenzie per assistere la popolazione civile e siamo pronti a impegnarci e a collaborare con loro per affrontare i bisogni umanitari della popolazione. Abbiamo preso in considerazione le recenti dichiarazioni del G8, della Casa Bianca, dei Ministri indiani, dell'UE e degli altri membri della comunità internazionale. Siamo pienamente consapevoli che la crisi umanitaria può essere superata solo da una dichiarazione di cessate il fuoco immediato. Come primo passo abbiamo annunciato il cessate il fuoco unilaterale e invitato la comunità internazionale a far pressione sul governo dello Sri Lanka a ricambiare questo atto.

Siamo del parere che solo un cessate il fuoco può porre fine alla crisi umanitaria ed evitare il propagarsi nel corso del tempo di questa crisi della regione ai popoli di tutta l'isola.

 

Domenica 26 Aprile 2009: L'aviazione srilankese intensifica i bombardamenti, 39 attacchi nella giornata

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Domenica 26 Aprile 2009, i jet dell'aviazione dello Sri Lanka hanno bombardato almeno 39 volte la cosiddetta "zona sicura" dove decine di migliaia di civili hanno cercato rifugio. I bombardamenti indiscriminati da parte del Governo dello Sri Lanka sono stati intensificati malgrado la chiamata ricevuta Sabato dalla Casa Bianca per fermare gli attacchi sulla zona sicura e per fermare immediatamente il conflitto. Gli esatti dettagli delle vittime non sono disponibili al momento.
Pesanti bombardamenti da parte dei bombardieri dell'aviazione dello Sri Lanka hanno causato panico e tensione tra i civili, i quali stanno affrontando
un'imminente lotta per la fame dal momento che il Governo srilankese ha bloccato la spedizione di rifornimenti umanitari resa possibile dalla Croce Rossa. La zona sicura è stata attaccata 12 volte tra le ore 7:55  e le ore 8:25, 3 volte tra le 9.55 e le 10.05, 3 volte verso le 10.25, 10 volte tra le 10.55 e le 11.15
e almeno 3 volte verso le ore 1.10 inoltre 4 bombardieri Kfir hanno lanciato parecchie bombe per ben 8 volte tre le 1.45 e 2.15.
Sabato, i bombardieri dell'aviazione dello sri lanka hanno attaccato la zona almeno 25 volte in tutto il giorno.
 

L'areonautica srilankese intensifica i bombardamenti, Sabato 25 Aprile 2009 attaccata 25 volte la "zona sicura"

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Sabato 25 Aprile 2009, l'aereonautica militare dello Sri Lanka (SLAF), ha lanciato bombe in 4 attacchi, intensificando i bombardamenti nella parte nord
e sud di Mu'l'li-vaaykkaal, situata nella "zona sicura". I bombardieri del SLAF hanno colpito molte aree nella "zona sicura", dove decine di migliaia di civili
si sono rifugiati: 4 volte intorno le 10:15, 12 volte alle 14:00, 4 volte verso le 16:45 e infine 1 ora più tardi altre 5 volte, quindi in un totale di 25 attacchi.
Gli attacchi sono stati intensificati un giorno dopo che i diplomatici dell'India hanno visitato Colombo per discutere sulla guerra con il presidente dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa.
La maggior parte degli attacchi del SLAF sono stati concentrati nelle aree a sud del villaggio di Mu'l'li-vaaykkaal all'interno della zona "sicura". Un pesante
scambio di proiettili fu riportato invece a Valaignar-madam, al nord di Mu'l'li-vaaykkaal. Il numero esatto delle vittime al momento non è ancora disponibile.
Giovedì e Venerdì il SLAF ha attaccato due volte la "zona sicura".
Venerdì, 10 dei civili che sono stati ammessi all'ospedale di fortuna, hanno perso la vita a causa delle loro ferite, mentre l'ospedale ha cercato di tenerli in vita nonostante non avessero le medicine.
 

Comunicato della Casa Bianca sulla situazione in Sri Lanka

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Ufficio del Segretario di Stampa
Per un rilascio immediato: 24 Aprile 2009

Dichiarazione sulla guerra in corso in Sri Lanka

Gli Stati Uniti d'America sono profondamente preoccupati per la drammatica situazione degli innocenti civili colpiti dalla guerra tra il Governo dello Sri Lanka e le Tigri Tamil e per l'aumento incalzante del numero di morti.
Noi facciamo appello ad entrambe le parti per fermare immediatamente i combattimenti e per permettere ai civili di lasciare con sicurezza il territorio di guerra.
Noi facciamo appello al Governo dello Sri Lanka per fermare i bombardamenti nelle cosiddette "zone di sicurezza" e consentire l'accesso dei gruppi umanitari
internazionali e dei media a quei civili che sono riusciti a scappare.
Gli operatori umanitari internazionali dovrebbero avere accesso a tutti i siti dove gli sfollati sono stati registrati e hanno trovato rifugio. Gli Stati
Uniti d'America stanno cooperando con i loro partner internazionali per cercare di prendersi cura di quei civili che possono essere raggiunti.
Noi facciamo appello ad entrambe le parti affinchè aderiscano rigorosamente ai loro obblighi sotto la legge umanitaria internazionale.
Noi siamo molto preoccupati a riguardo dei rapporti sulle violazioni e infrazioni e stiamo prendendo in esame queste accuse molto seriamente.
L'attuale situazione tragica ne risulterebbe aggravata se la conclusione militare del conflitto alimentasse ulteriormente le ostilità e ponesse fine
a qualsiasi speranza per una riconciliazione e un Sri Lanka unito nel futuro.

 


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