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Aiutateci a fermare il genocidio in Sri Lanka

Il ministro britannico Mike Foster esprime forte preoccupazione per la condizione dei civili internati nei campi

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Mike Foster, ministro dello sviluppo internazionale britannico, dopo aver visitato il campo di internamento Manik Farm, dove lo Sri Lanka detiene più di 250.000 civili tamil, ha riportato ai giornalisti la terribile situazione commentando che i civili avrebbero un bisogno terribile di essere autorizzati ad uscire dai campi di internamento a causa dell'avvicinarsi delle alluvioni monsoniche.

Il giornale britannico Guardian ha riportato il commento del ministro Foster: “Anche se le condizioni sono migliorate, le tende si stanno essenzialmente disintegrando. Con i monsoni avremo del vero e proprio liquame che galleggerà tutto intorno, attraverso il quale si diffonderanno ulteriori malattie infettive.

La BBC dopo mesi di attesa è stata autorizzata all'accesso al campo col ministro Foster, e i miseri 5 minuti  concessi per la  conversazione con gli abitanti del campo sono stati scoinvolgenti: “Iniziando a parlarci attraverso il finestrino della macchina, le donne, una dopo l'altra, riferivano racconti di disperazione in lingua Tamil.”

Inoltre la rivista Times  ha riferito che il ministro Foster ha espresso forte preoccupazione per i monsoni in arrivo questo mese, le tende già sfilacciate dopo sei mesi d'uso saranno quasi certamente distrutte, inoltre i sistemi fognari rudimentali non sono in grado di reggere il sovraccarico d'acqua 

“Le malattie probabilmente si diffonderanno molto rapidamente, causando senza dubbio la perdita di molte vite. Si potrebbe ipotizzare che, poiché 250.000 persone vivono a stretto contatto, il numero dei morti sarà molto elevato”.

“Appena i monsoni termineranno, noi interromperemo  i supporti finanziari all'interno del campo e questo non sarà solo il nostro atteggiamento, ma anche quello di altri donatori,”  ha riferito  Foster al giornale

 

Video che testimonia le uccisioni extragiudiziarie da parte dei militari srilankesi

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Un video clip ricevuto dall'organizzazione Giornalisti per la Democrazia nello Sri Lanka (JDS) testimonia le uccisioni extragiudiziarie che avvengono in Sri Lanka.
Il video, girato nel mese di gennaio 2009 da un militare srilankese, mostra il comportamento dei militari durante il conflitto camuffato come "operazione umanitaria per salvare i tamil". Questo video dimostra quello che i tamil e le organizzazioni per i diritti dell'uomo sostengono da tempo: il compimento di esecuzioni sommarie da parte dell'esercito srilankese.
Nella ripresa si vedono 9 vittime, denudate eccetto una, ammanettate e bendate, torturate ed uccise con un colpo di fucile. I militari che compiono queste uccisioni hanno indosso l'uniforme dell'esercito srilankese e parlano cingalese.
JDS riferisce che "la natura casuale delle conversazioni e il luogo aperto alla luce del giorno, porta ad escludere che siano azioni eseguite da criminali senza alcun permesso da parte delle autorità srilankesi. I militari che si incitano l'un l'altro, le battute offensive e le risate dimostrano la presenza di un consenso che può portar a dar luogo ad altre uccisioni a sangue freddo simili a queste".
Non c'è alcuna motivazione per credere in un cambiamento nel comportamento delle forze armate srilankesi, basta prendere in considerazione i 280.000 civili tamil trattenuti nei campi di internamento in condizioni disumane o il destino delle oltre 10.000 persone considerate collegate alle LTTE e trattenute in luoghi non ancora localizzati. Il modo in cui gli uomini, mostrati nel video, vengono trattati nelle esecuzioni è una forte dimostrazione del sciovinismo presente in Sri Lanka.
Nessuno potrebbe mai immaginare il trattamento che viene riservato alle donne, sono numerosi i casi di violenze sessuali ai danni di giovani donne tamil all'interno e all'esterno dei campi di internamento.

Mentre alcuni governi stanno analizzando le accuse dei crimini di guerra commessi dall'esercito srilankese e mentre altri non vogliono riconoscere la prospettiva di genocidio o la necessità di richiamo per la chiusura dei campi di internamento, il governo srilankese gode di un'assoluta impunità.

Il Prof. Boyle, esperto di diritto internazionale, ha commentato questo video paragonandolo all'esecuzione dei bosniaci a Srebrenica da parte del gruppo paramilitare serbo "scorpions": "le esecuzioni sommarie violano l'articolo 3 della Quarta Convenzione di Ginevra del 1949, della quale lo Sri Lanka è firmatario. Le esecuzioni senza sentenze emesse da una corte regolarmente costituita violano le Convenzioni di Ginevra e sono crimini di guerra. Quando i rapimenti sono diffusi o sistematici, diventano Crimini contro l'Umanità secondo lo Statuto di Roma per la Corte Criminale Iternazionale. I Crimini contro l'Umanità sono i precursori del genocidio."

Human Rights Watch ha riportato nel suo comunicato che questo video dimostra la necessità di un'inchiesta internazionale ed indipendente su crimini di guerra. Philip Alston, il Rapporteur Speciale dell'ONU sulle esecuzioni extra giudiziarie, sommarie o arbitrarie ha ribadito il bisogno di investigazioni.

L'organizzazione "Giornalisti per la democrazia nello Sri Lanka" è stata fondata il 18 Luglio 2009 presso Berlino, con la partecipazione dei giornalisti tamil e cingalesi provenienti da 6 stati europei, che in un primo momento sono stati forzati all'esilio. JDS ha lo scopo di incrementare gli interessi sulle condizioni  dei diritti per la democrazia nello Sri Lanka dando una speciale importanza alle questioni relative alla libertà dei media.

Servizio di Channel 4

 

Espulso dallo Sri Lanka il portavoce dell'UNICEF

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Domenica 6 Settembre la BBC ha riportato che è stato respinto, da parte del Dipartimento delle immigrazione dello Sri Lanka, il rinnovo del visto di permanenza al capo delle comunicazioni dell'UNICEF James  Elder (Link Articolo Unicef Italia).

Elder, portavoce  dell'agenzia dei bambini dell'Onu, ha parlato ai media sulla difficile situazione dei bambini catturati durante il conflitto, ma la BBC ha citato che un portavoce del Governo  Sri Lankese ha affermato che "il visto di James Elder era negato a causa del suo appoggio alle Tigri".

Domenica, un ufficiale dell' Unicef ha riferito che James Elder è stato solamente la voce dell'Unicef a favore dei bambini e dei bisognosi.

Sarah Crowe, capo regionale delle comunicazioni dell'Unicef, ha comunicato alla BBC di sentire il forte desiderio che James Elder debba esserre autorizzato a continuare il suo lavoro per soccorrere le donne e i bambini. Inoltre la BBC ha aggiunto che, Elder ha fatto alcuni riferimenti sulla malnutrizione tra i bambini rifugiati nei campi.

L'Unicef ed il Governo srilankese sono stati coinvolti in un vero e proprio dibattito per quanto riguarda i servizi di prima necessità, come i bagni e le tende, all'interno dei campi profughi.

Suhas Charkma del Asian Centre per i Diritti Umani di Delhi (ACHR) ha riferito: "Questo è un chiaro avvertimento alle agenzie dell'Onu e a tutti gli operatori umanitari, da parte del Governo, affinché non portino alla luce la situazione dei 300.000 Tamil presenti nei campi".

Secondo il Guardian il trattamento rivolto alle agenzie dell'ONU in Sri Lanka è peggiore di quello dei regimi autoritari. la Birmania tratta i volontari umanitari in un modo migliore.

Secondo i giornali locali, il Governo è stato infastidito dai commenti di Elder sulle condizioni dei 300.000 tamil che si trovano nei campi, spostatisi dopo che l'esercito separatista Tamil si era ribellato nel mese di Maggio.

Il Guardian ha inoltre aggiunto che recentemente Elder aveva dichiarato che i monsoni imminenti all'isola avrebbero potuto allagare i campi perciò richiamò il governo a prendere atto della situazione. A Febbraio, Elder aveva riferito di aver visto le ferite, causate da granate e da armi da fuoco, subite dai bambini. Oltre a condannare gli attacchi militari srilankesi Elder aveva anche condannato il reclutamento dei giovani da parte delle Tigri.

Nel frattempo, Palitha Kohona, segretario permanente del Ministero degli affari esteri srilankese, aveva riferito alla BBC che Elder aveva pubblicato inserzioni non basate su fatti  ma che erano essenzialmente il riflesso della prospettiva delle LTTE. Una citazione di Kohona riportata dalla BBC: "Secondo noi Elder stava facendo propaganda in appoggio delle LTTE".

Il governo srilankese ha allontanato tutte le organizzazioni non governative e tutti i giornalisti dalla zona di guerra, e durante l'ultima parte del conflitto ha mantenuto uno stretto controllo sui media.  Con i media locali sotto lo stretto controllo del Ministero delle difese Sri Lankese, e sotto la direzione del fratello del Presidente dello Sri Lanka e cittadino americano, Gotabhaya Rajapakse, i giornalisti ,per trarre le informazioni,dipendevano dall'ONU e dagli altri ufficiali.

Un gruppo a favore dei diritti umani ha riferito che il Governo dello Sri Lanka dopo aver completato le offensive militari senza testimoni indipendenti, abbia incarcerato i potenziali testimoni che avrebbero portato all'esposizione di presunti crimini di guerra.

Recentemente un video rilasciato da un canale inglese Channel-4, mostra le immagini di alcuni soldati dello Sri Lanka (SLA), che giustiziano giovani tamil, spogliati e con le mani legate dietro alla schiena.

James Elder aveva anche lavorato per l'Unicef in Nyala, Sud Darfur e ha completato il suo incarico nel 2004.

 

Human Rights Watch richiede al governo srilankese di liberare i civili dai campi di detenzione

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Human Rights Watch (HRW), organizzazione per i diritti umani con sede a New York, Martedì 28 Luglio 2009 ha richiesto nuovamente al governo srilankese di liberare immediatamente gli oltre 280.000 civili tamil sfollati che si trovano attualmente all'interno dei campi di detenzione.
"Il governo ha efficacemente bloccato i campi di detenzione dai controlli esterni. Ad organizzazioni umanitarie, giornalisti e ad altri osservatori indipendenti non è consentito l'accesso".
Condannando la detenzione di massa "oltraggiosa", HRW ha inoltre citato i commenti di Walter Kalin, il rappresentante del segretario generale delle Nazioni Unite, sulla condizione dei civili sfollati: "Un internamento così lungo di queste persone non è solamente una detenzione non arbitraria ma potrebbe aggravare inutilmente la situazione umanitaria."

HRW ha espresso la sua posizione contraria al prestito di 2.6 miliardi di dollari, approvato dal Fondo Monetario Internazionale il 24 luglio (con l'astensione di Usa, Gran Bretagna, Francia e Germania), in quanto il governo dello Sri Lanka continua con le gravi violazioni dei diritti della popolazione tamil. Il prestito verrà erogato in tranche di tre mesi, HRW chiede che vengano fatte pressioni sul governo srilankese affinché modifichi la sua linea politica verso i tamil.

Il Rapporto di HRW sottolinea, tra altri dettagli, i seguenti punti:

  • Le organizzazioni umanitarie, con la possibilità di accedere nei campi, sono costrette a firmare una deposizione in modo tale da non rendere pubbliche informazioni relative alle condizioni nei campi.
  • All'interno di questi campi, agli operatori umanitari viene negata la possibilità di discutere con i residenti a proposito degli scontri degli ultimi mesi del conflitto o dei possibili abusi dei diritti umani, con la minaccia di essere esclusi dai campi.
  • Molti campi sono sovraffollati, alcuni presentano il doppio delle persone che l'ONU raccomanda. È presente una scarsità di servizi igenici e l'accesso per acqua potabile è incoerente.
  • In alcuni campi, i detenuti devono registrarsi ai militari due volte al giorno. Se una persona non si registrasse o se tardasse, purtoppo verrebbe sottoposto a misure punitive, come la costrizione di rimanere sotto il sole rovente per un determinato periodo di tempo o di eseguire lavori manuali.
Per leggere l'articolo in inglese dal sito di HRW: http://www.hrw.org/en/news/2009/07/28/sri-lanka-free-civilians-detention-camps
 

The Times: Ogni settimana muoiono 1400 persone all'interno del campo di Manik Farm

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Operatori umanitari internazionali hanno riferito alla rivista inglese "The Times" che all'incirca 1400 persone muoiono ogni settimana all'interno dell'ingente campo di internamento, Manik Farm, istituito in Sri Lanka per trattenere i profughi Tamil. La rivista "The Times" afferma che queste scioccanti testimonianze confermano le  accuse nei confronti del governo srilankese, che ha rinominato i campi di internamento in "villaggi di assistenza", per la costruzione di veri e propri campi di concentramento in cui si trovano più di 300.000 persone.

Articolo originale in lingua inglese disponibile sul sito del "The Times": http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/asia/article6676792.ece

Molti dei decessi vengono causati da malattie per le pessime condizioni igieniche, come la diarrea, ha riferito al Times un importante funzionario che ha espresso la volontà di rimanere anonimo. Le morti di questi poveri innocenti sottolineano il fallimento del Governo srilankese nel fermare una vera catastrofe umanitaria persino dopo aver dichiarato la propria vittoria militare con la sconfitta delle tigri Tamil.
Il Campo di Manik Farm è stato costruito per ospitare i 300.000 Tamil che sono stati costretti a fuggire dal nord-est poiché le forze armate avevano incrementato le offensive contro le Tigri Tamil. Operatori umanitari e il Governo Britannico hanno segnalato le inadeguate condizioni all'interno del campo. Testimonianze ottenute dalla rivista Times nel mese di Maggio 2009 descrivevano delle lunghe code che i profughi erano costretti ad effettuare per procurasi lo scarso pasto giornaliero e la fornitura d'acqua non potabile. La rivista ha inoltre aggiunto che a molte agenzie umanitarie sono stati permessi solo accessi intermittenti nel campo e che Giovedì 9 Luglio alla Croce Rossa è stato continuamente negato l'accesso.
Verso la fine di Giugno l'organizzazione non governativa sri lankese Sarvodaya Shramadana Sangamaya ha riferito che decine di miglia di bambini tamil erano sottoposti ad una grave malnutrizione. All'incirca 30.000-35.000 bambini si trovano all'interno di Manik Farm e molti di questi stanno soffrendo di varie malattie e alcuni stanno risentendo ancora delle ferite subite durante le operazioni militari, riferiscono i media di Colombo citando il Dr. Vinya Ariyaratne, il direttore esecutivo dell'organizzazione non governativa  Sarvodaya Shramadana Sangamaya. "La norma internazionale è che siano 20 persone ad utilizzare una toilette, ma nel Manik Farm circa 70  persone ne condividono uno". A metà Giugno, Suresh Bartlett, il direttore locale del'organizzazione umanitaria World Vision aveva segnalato che se il drenaggio delle acque di scarico non fosse stato migliorato rapidamente, le imminenti piogge monsoniche avrebbero potuto diffondere gravi malattie: "Quando le piogge arriveranno tra due settimane o più, non riuscirei a immaginare le condizioni che ci saranno a causa della mancanza di qualsiasi drenaggio del sistema igienico".
Quando sono giunte notizie dell'atroce percentuale di morte nel campo di Manik Farm è stato chiesto dalle autorità dello Sri Lanka di ridurre le operazioni da parte del Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC). Giovedi sera, la Croce Rossa ha dovuto chiudere due uffici, riferisce The Times. Uno di questi si trova in Trincomalee, che ha contribuito a fornire cure mediche a circa 30.000 feriti civili evacuati via mare dalla zona di conflitto nel nord-est. L'altro è posizionato in Batticaloa, dove la Croce Rossa ha fornito "servizi di protezione".  Le accuse di rapimenti e uccisioni extragiudiziali e le pratiche che le organizzazioni dei diritti umani hanno riportato sono diventati motivazioni ricorrenti del Governo dello Sri Lanka, ha sottolineato il Times.
Nel frattempo, Mangala Samaraweera, un ex ministro degli Affari esteri e ora deputato dell'opposizione, ha riferito al Times che il governo del presidente Mahinda Rajapakse sta cercando deliberatamente di cancellare l'identità dei tamil nel nord. "Ci sono accuse secondo le quali il governo sta tentando di modificare l'equilibrio etnico della zona e persone di rilevante importanza vicine al governo hanno sostenuto tale soluzione ", ha concluso.

 

Una coalizione di organizzazioni per i diritti umani esorta Obama ad avviare le indagini sui crimini di guerra

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Sei organizzazioni per la difesa dei diritti umani, con sede negli USA, hanno scritto una lettera congiunta al
Presidente degli Stati Uniti, Obama, per affrontare gli abusi connessi con i recenti combattimenti nel nord dello Sri Lanka. Per scaricare la lettera completa in inglese cliccare qui [PDF 386 Kb].
 
"C'è un urgente bisogno di una commissione indipendente ed internazionale di inchiesta contro molte accuse credibili di violazioni delle leggi di guerra, inclusi i possibili crimini di guerra, da parte di entrambi, così come le detenzioni illegittime: Signor Presidente, noi la esortiamo a convocare pubblicamente una commissione internazionale di inchiesta e ad adottare le misure necessarie per conseguirla. La sollecitiamo inoltre a prendere provvedimenti  per la piena protezione degli sfollati internati, ed anche all'accesso indipendente nei campi alle organizzazioni umanitarie e ai media, nelle aree dove si è svolto il conflitto e ai civili colpiti dai combattimenti.”

La lettera è stata firmata dai rappresentanti delle seguenti organizzazioni:  Carter Center,  American Jewish Council (tramite Jacob Blaustein Institute for the Advancement of Human Rights), Physicians for Human Rights (PHR), International League for Human Rights (ILHR), Freedom House (FH), and Amnesty International (AI).

Riportiamo alcuni passi della lettera indirizzata ad Obama:
“Malgrado i ripetuti avvertimenti da parte di diverse organizzazioni internazionali sulle imminenti uccisioni di massa dei civili, e nonostante le dichiarazioni di profonda preoccupazione da parte Sua e dagli altri leader mondiali, è stato segnalato che sono stati uccisi oltre 20.000 civili. Il Times di Londra e Le Monde hanno pubblicato indagini, basati su dati attendibili, e suggerito che molti civili sono morti a causa dei bombardamenti da parte del Governo dello Sri Lanka”.

La lettera ha avvertito che “il fallimento della comunità internazionale ad intraprendere un’azione concreta per proteggere i civili in Sri Lanka ha dato il segnale verde ai regimi di tutto il mondo ed ha evidenziato che non vi è nulla che la comunità internazionale possa fare quando un governo uccide il proprio popolo sotto la copertura della sovranità”.

Circa 300.000 civili Tamil sono tutt'ora trattenuti nei campi di internamento. Le organizzazioni per i diritti umani hanno fatto appello per “affrontare con urgenza la triste condizione di coloro che di fatto sono internati nei campi e ad avviare azioni volte a tener conto di quelli che sono responsabili per l'uccisione di massa. Ci sono notizie che alcuni nei campi sono già morti dalla fame e malnutrizione.. ci sono continue relazioni di serie e diffuse violazioni dei diritti umani nei confronti degli sfollati, tra cui le sparizioni forzate, esecuzioni extragiudiziali, torture ed altri maltrattamenti, reclutamento forzato da parte dei gruppi paramilitari e violenze sessuali.

Sottolineando che “i precedenti del governo dello Sri Lanka sulle investigazioni delle gravi violazioni dei diritti umani sono negativi e l'impunità è un problema persistente” e che “ci sono state continuamente gravi violazioni dei diritti umani e la lista dei casi di sparizione forzati e uccisioni illegali arriva a decine di migliaia.” la lettera richiama l'attenzione al passato sugli sforzi falliti nell'affrontare le violazioni tramite le istituzioni dei meccanismi appropriati nel contesto dello Sri Lanka, come la commissione di inchiesta presidenziale, la lettera raccomanda Obama ad adottare misure per avviare un’inchiesta internazionale di fronte “alle accuse sulle violazioni delle leggi di guerra, comprendendo gli eventuali crimini di guerra da entrambe le parti” .

Sulla base del fallimento delle Nazioni Unite a prendere  provvedimenti punitivi e accorgendosi che di fatto il potere può essere esercitato solo da parte degli Stati Uniti, la lettera dice “ora è inevitabile che gli Stati Uniti assumano la leadership necessaria per mobilitare la comunità internazionale per proteggere i civili sopravvissuti e di tener conto di coloro che sono responsabili delle atrocità di massa. Non farlo sarebbe incoraggiante per i governi che commettono atrocità di massa, senza alcun timore delle conseguenze. E' per questo che in questo momento il suo intervento immediato è importante ”dice la lettera.
 


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